Archivio per la categoria ‘web’
animation, felicità, feste, natale, video, vimeo
In web on 22 Dicembre, 2007 at 11:14 pm
Che ve lo dico a fare?
Il Natale è da molti anni una festa essenzialmente consumistica. Il consumo di beni è diventato anche consumo di sentimenti ed emozioni tutti esattamente uguali: a natale “si è più buoni” perché tutti si è più buoni, ci si trova in famiglia perché tutti si trovano in famiglia (natale con i tuoi…)
Il desiderio di autenticità si trasforma in comportamenti stereotipati ed omologati di consumo…
Quindi l’unico omaggio che mi viene da fare al natale è questo video
Music Box Dancer – Holdman Christmas Display 2007 from Richard Holdman on Vimeo.
cioccolato, photos
In flickr, flock, foto, web on 2 Dicembre, 2007 at 8:58 pm
Questa è una foto di MissyV110
Personalmente adoro il cioccolato e tutto ciò che circonda l’idea del cioccolato.

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internet, photos
In flickr, flock, foto, web on 2 Dicembre, 2007 at 7:27 pm

Questa foto è tra le “interestingness” di Flickr e ne ho fatto un post partendo da flock.
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sogno
In flickr, foto, web on 17 Novembre, 2007 at 7:00 pm
imparare, insegnare, vuoto
In web on 21 Ottobre, 2007 at 12:02 pm
Nel pieno del flusso creativo, mi astengo da qualsiasi commento.
E’ il tempo del vuoto, non il tempo del pieno.

Horsetails
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avatar
In web, web2.0 on 19 Ottobre, 2007 at 1:05 am

Mei Sheng 10.16.2007
Guardo il mondo
e il mondo guarda me
e tutto sembra perfetto
ed incredibilmente incivile…
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dick, libri, oriente
In Filosofia, web on 27 Giugno, 2007 at 5:04 pm
In questo momento, mi sento come Frink, un personaggio creato da Dick ne “La Svastica sul sole”,
“radicato nel momento in cui viveva, in cui la sua vita era legata a tutte le altre vite e particelle dell’universo… Lui, Juliana, la fabbrica di Gough Street, le Missioni Commerciali che davano gli ordini, l’esplorazione dei pianeti, i miliardi di mucchietti di prodotti chimici, in Africa, che non erano più nemmeno cadaveri, le aspirazioni delle migliaia di persone intorno a lui, nelle miserabili conigliere di San Francisco, le creature folli di Berlino, con i loro visi tranquilli e i loro piani maniaci… tutto era collegato in questo momento in cui gettava gli steli di millefoglio per scegliere l’appropriata saggezza in un libro iniziato nel trentesimo secolo prima di Cristo. Un libro creato dai saggi della Cina in un periodo di oltre cinquemila anni, riveduto, perfezionato, quella cosmologia – e quella scienza – superba codificata prima che l’Europa avesse imparato a fare una divisione”.
Forse perché sono rimasto incantato da “Eppure sentire” di Elisa.
O forse perché oggi sono nove anni che sono sposato.
codice, potere
In blog, web on 30 Maggio, 2007 at 11:21 am
Che ve lo dico a fare?
Dev’esserci – di sicuro – una specie di codice etico per i blogger. C’è stato sicuramente qualche dibattito intorno a questa annosa questione…
Il punto è che io non conosco di preciso questo codice etico e non ho partecipato a nessun didattito però forse i blogger di più lunga data - mi riferisco a Pandemia, MCC, Deeario, Granieri e altri -lo conoscono e hanno sicuramente partecipato al dibattito.
Di sicuro una regola dei blogger è rispondere ai commenti dei loro lettori.
Come mai allora alcuni blogger di più lunga data non rispettano questa regola, almeno con il sottoscritto?
Ho scritto almeno 3 commenti sul blog di Pandemia nel periodo del salone (1°: guardo che ti vengo a trovare; 2° sono passato ma non ti ho trovato; 3° dissenso sulla sua visione del salone).
Beh: mica s’è mai degnato di farmi almeno un cenno di saluto… (De Biase l’ha fatto…).
Ho commentato MCC e Roberto Dadda, ma nessuno dei due si è degnato di rispondere.
Il punto è questo: al di là delle motivazioni personali, si parla tanto dell’uguaglianza all’interno della blogosfera, ma ci si dimentica spesso che il potere è asimmetricamente distribuito anche nella blogosfera. Di fatti, come si spiega che SciuraPina è riuscita a commentare questo post prima che lo concludessi?
mashup, microsoft, popfly, silverlight
In web, web2.0 on 29 Maggio, 2007 at 10:13 pm
Che ve lo dico a fare?
Ho richiesto l’invito a Popfly qualche giorno fa. Dopo uno-due giorni ho ricevuto l’invito da una dello staff (è stata Suzanne). E mi sono registrato. E ho scoperto che era della famiglia microsoft. E ho cominciato ad usarlo. E mi hanno chiesto di scaricare Silverlight, che è una specie di flash ma fatto dalla microsoft.
Questa qui è una snapshot della pagina di Popfly completa.

Popfly mi si presenta con tre belle cose semplici semplici da fare:
1. creare pagine web;

2. creare dei mashup;

3. trovare altre persone che utilizzano il servizio

Tutto qui.
In poco tempo (seguendo uno dei tutorials) mi sono fatto un mashup delle mie foto su Flickr in formato Photosphere.
Lo potete trovare qui, nello spazio creatomi appositamente…
La cosa positiva è che lo staff ha messo a disposizione un sacco di tutorial per capire come funziona il servizio. L’altra cosa positiva è che c’è una caricatura di ogni membro dello staff.
I problemi che ho riscontrato sono:
a. il design è troppo simile a quello di msn live;
b. Firefox ha qualche problema nel far girare i mashup (forse dipende dalla mia versione… il punto è che su explorer gira tutto per benino.
office, zoho
In web, web2.0 on 28 Maggio, 2007 at 4:34 am
cina, internet, oreilly, xu jinglei
In blog, web, web2.0 on 8 Maggio, 2007 at 12:41 am
Per porre rimedio al flop con opekapow mi sono messoo a leggere un pò di roba davvero web 2.0 partendo da O’Reilly…
Ho scoperto così che il blog più visitato al mondo è cinese. E’ quello della regista Xu Jinglei.
Sono andato a visitare il blog ed è tutto scritto in cinese, naturalmente
.

La cosa che mi ha colpito è la musica di sottofondo…semplicemente fantastica…
internet
In web on 6 Maggio, 2007 at 11:28 pm
Tanto per chiudere la settimana…
Ho dovuto registrare due flop:
*flop dei cannelloni: questa volta ci ho messo su troppa besciamella…
*flop di openkapow: mentre creo la sequenza, manca sempre un tag…credo che il problema stia nel fatto che Youtube non è più strutturato come mostra la guida in linea…
Comunque non ho intenzione di arrendermi: nè per quanto riguarda i cannelloni, né per quanto riguarda openkapow…
internet
In web on 6 Maggio, 2007 at 10:42 am
Una mia cara amica ed ex collega, quella che ha scritto su questo blog il Diario di Viaggio su Tamesloht, ha visitato il blog dopo molto tempo e mi ha detto: “Per me orami è troppo complesso il tuo blog…”
Da questa frase due considerazioni:
1. il “bicchiere mezzo vuoto” è che devo rivedere qualcosa in termini di accessibilità;
2. il “bicchiere mezzo pieno” è che forse sto cominiciando a capire qualcosa del mondo dei blog.
internet, joost, tv
In web on 4 Maggio, 2007 at 11:23 pm
Voglio ringraziare Alberto per avermi concesso l’onore di avere l’invito per Joost.
Io ho l’adsl e quindi credo che singhiozzino per questo motivo i vari filmati…
Però il servizio mi pare buono. Forse, per ora, mi pare un pò povero di contenuti.
cannelloni, cucina, internet, mashup
In web, web2.0 on 4 Maggio, 2007 at 2:21 pm
L’attività di mashup, lo fa intuire la parola stessa, ha a che fare con il miscelare elementi diversi tra loro (non so perché, ma mi vengono in mente i cannelloni che cucinerò stasera….
Da quello che ho intuito, openkapow è un servizio che permette di creare dei mashups personalizzati.

Questa sera, cannelloni permettendo, vedrò di che si tratta…
internet
In web on 4 Maggio, 2007 at 1:43 pm
…stavo dicendo che l’altro giorno ho condotto alcune sessioni di P4C in una scuola elementare e in una materna, insieme alle relative insegnanti.
I bambini della classe dalle 8,30 alle 9,30 stanno lavorando su Elfie, un romanzo filosofico predisposto da Lipman per facilitare la creazione di una discussione “filosofica”.
Elfie, la protagonista del libro, ha un coniglio immaginario.
Con i bambini abbiamo lavorato sul concetto di immaginario.
Domanda 1: Quanti di voi hanno degli amici o degli animaletti immaginari?
Alcuni hanno detto di avere peluche o animaletti vari immaginari. Altri hanno detto di non avere nessun animale o amico immaginario…
Domanda 2: Cosa significa “immaginario”?
Alcuni sostenevano che immaginario sia qualcosa che non esiste ma che si pensa solo.
Altri sostenevano invece che le cose immaginarie esistono davvero proprio perchè tutti possono avere la stessa immagine mentale di qualcosa.
Io li sentivo parlare, li sollecitavo e al tempo stesso mi confrontavo con l’insegnante attraverso sguardi e cenni del capo.
E allora mi stupivo di essere lì in mezzo a loro, a sentirli riflettere, a fare collegamenti, a difendere le loro posizioni…
E mi sentivo, forse, felice.
internet
In web, web2.0 on 4 Maggio, 2007 at 10:22 am
Ecco una mappa visuale del web 2.0.
Da Webfruits, tramite maestroalberto, attraverso ok notizie.
L’origine è però internality , da cui ho preso l’immagine.
L’idea è quella di dare una rappresentazione semplice ed intuitiva di che cos’è il web 2.0.
arcobaleno, internet, p4c
In web on 4 Maggio, 2007 at 9:46 am
Stavo viaggiando ai 500 orari per raggiungere il loco ameno della sessione di P4C (o di FpB), quando all’improvviso si è materializzato sulla mia sinistra, in mezzo ad una macchia umida di verde: un arcobaleno gigantesco, nitido, assolutamente immobile, perfetto. Ho dovuto svoltare, materialmente e metaforicamente.
Materialmente ho svoltato sulla destra, per imboccare la via verso le classi…
Metaforicamente mi sono preso a sberle e ho cominciato ad essere felice, con buona pace di Proust, citato alla fine di “Little miss sunshine” e in accordo, ma solo apparentemente, con Luca de Biase quando parla di Csikszentmihalyi (da leggere come se si leggesse “Chicks send me high”) e della sua idea di felicità…
internet
In web on 4 Maggio, 2007 at 3:47 am
Le chiamo “giornate pienotte”, e sono mie, e mi fanno stare bene:
- mattino (prima parte): sessioni di P4C con bimbi di elementari e materne;
- mattino (seconda parte): lezione di psicologia con ragazze delle superiori;
- pomeriggio (prima parte): riunione di dipartimento per decidere dei libri di testo per il prossimo anno (anno in cui io non ci sarò ma la decisione sui libri spetta anche a me…);
- pomeriggio (seconda parte): marito e padre premuroso ( o rumoroso, fate voi…)
- pomeriggio (terza parte): lavoro preparatorio per i post, preparazione in vista della preparazione vera e propria delle lezioni di domani, mentre la mia seconda figlia si esercita su un libro di esercizi per quelli di sei anni;
- cena, la mia, preparata da me: uova sode con tonno e maionese, carote grattugiate, piselli all’aglio, pasta (all’occorrenza). Dolcetto? Vedremo…
- sera (prima parte): gioco libero e/o compiti e/o letture varie e/o televisione (che-alla-sera-ci-sono-tom-e-gerry-che-sono-tanto-belli)
- sera (seconda parte):lavarsi i denti e mettersi a letto che poi arrivo per una favola intanto state con la mamma…
- sera (terza parte): un sano momento di relax intramatrimoniale (preparare-la-lavastoviglie-che-domani-noi-non-ce-la-si-fa);
- notte: preparazione delle lezioni e aggiornamento sui blog.
internet
In web on 2 Maggio, 2007 at 11:34 pm
Uno dei consigli che vengono spesso dati in rete per migliorare la visibilità del proprio blog riguarda l’argomento principale del blog stesso. Tanto per citare freshapps, visto che ho pure inserito un widget nel mio blog:
Your website should have a clear and decisive theme. A viewer should know exactly what your website is all about after reading the first paragraph of the index page. If you are selling a product or service it should be evident within the first 30 seconds what that product or service is.
Allora mi sono chiesto: qual’è il tema di QUESTO blog? La scuola? La vita? Il web 2.0? L’apprendimento?
E mi sono risposto: il tema è sempre lo stesso, anche se sembra mutare.
Ed è racchiuso in una formula antica e controversa: conosci te stesso (odio citare wikipedia ma ora sono veramente stanco…)
internet
In web on 2 Maggio, 2007 at 11:17 pm
Vorrei ricordare che nel mio post recente con il termine valdostana non mi riferivo ad una piacente donna del nord e nemmeno ad una fiera razza di mucche ma ad una nota pizza farcita con gustosa fontina valdostana.
Scusate la digressione polisemico-culinaria, ma sto DAVVERO attraversando un periodo in cui della felicità non è rimasto più nulla…
internet, netherlands, olanda, suoni
In web on 2 Maggio, 2007 at 10:33 pm
Capita di trovare in rete una splendida performance di quattro ragazze che salgono su un tram e cominciano a cantare…
Da ascoltare qui .
La registrazione arriva dal blog di un giovane musicista olandese.
google, internet, ricerca, walk2web
In web, web2.0 on 1 Maggio, 2007 at 4:29 pm
Volete farvi una camminata nella rete, seguendo i collegamenti ad un sito?
Ecco walk2web
Trovato in Go2web20 postato qui e qui mi pare proprio un bel servizio, perché integra il divertimento con la possibilità di cercare cose interessanti senza usare il solito google…

internet
In web on 1 Maggio, 2007 at 12:11 pm
Ecco: una buona descrizione dall’interno di quanto sto vivendo è questa lista:
* indigestione (una valdostana con peperoni)
* miliardone (il concetto di infinito)
* delocalizzazione (dove sono le cose che non trovo più?)
* manutenzione (il blog off line per due giorni e pagerank affondato: una relazione?)
* qualità (quando non hai voglia di niente, che te fai della qualità?)
internet, piramide2.0
In web, web2.0 on 26 Aprile, 2007 at 11:59 pm
Con la superbia e la tracotanza tipica dei non esperti, lancio anch’io la mia piramide, in analogia con la piramide 2.0 lanciata negli Usa da un amministratore del forum di Programming designs e ripresa in Italia da dynamick.

La mia piramide riguarda però gli utilizzatori del web 2.0.
Divido gli utenti del web 2.0 in tre fasce:
- soft users: sono quelli “passivi”: leggono solo e prelevano informazioni…
- middle users: chi cominicia ad usare qualche servizio ma in maniera sporadica. Potremmo definirli gli “pseudoattivi”.
- hard users: chi utilizza in maniera massiccia i servizi, chi crea conoscenze e rete di relazioni sempre più vaste. Sono i “veri-attivi”.
Passando dagli soft users agli hard users la distanza tra vita reale e vita virtuale si accorcia: per gli hard users utilizzare i servizi web è parte integrante della propria vita quotidiana…
La distinzione tra light, medium e heavy users di cui parla al Nielsen si riferisce, se non vado errato, al tempo di collegamento e non tanto alle attività che vengono svolte in rete (paradossalmente, posso essere un heavy user perché sto 18 ore al giorno in rete ma posso essere comunque un light user secondo la mia piramide, perché non mi attivo a creare contenuti o a plasmare conoscenze…)
Ecco la piramide creata con Google Sketchup e modificato con Gimp…

Non ho la pretesa di inserirmi nel dibattito sulle effettive potenzialità del web 2.0 come “agente mobilitante” di risorse user-generated… (vedi qui e qui per quanto riguarda i commenti su questo punto)
Il prof Pauletto ha creato una presentazione in slideshare molto chiara
Intendo solo fare chiarezza con me stesso e capire dove sto andando…
insegnante, internet, niente, presentazione, scuola, slideshare
In web on 25 Aprile, 2007 at 10:52 am
La scuola potrebbe essere questa roba qui…
granieri, internet, marketing, nova24, pandemia
In web, web2.0 on 21 Aprile, 2007 at 7:53 pm
Dall’ultimo post del Blog di Luca Conti estraggo questo passaggio che mi riguarda da vicino
11.45 Straordinario passaggio di Giuseppe Granieri su come si incontra domanda e offerta nei grandi media. Nòva, preso ad esempio, raggiunge il suo lettore sparando nel mucchio. Chi finisce per leggere un articolo su Nòva deve: alzarsi, uscire, andare in edicola, comprare Il Sole, aprire Nova, essere attratto da un titolo, trovare il tempo di leggere l’articolo. L’articolo poi ha vita breve perché già il giorno dopo si inseriscono nuove variabili, ammesso che qualcuno abbia segnalato il pezzo: alzarsi, andare in bibblioteca, commuovere la signorina dell’emeroteca, trovare Il Sole 24 Ore, prendere Nova e leggere l’articolo. Giuseppe non ha tutti i torti, no?
La cosa mi riguarda, dicevo, perché a me sta succedendo di rincorrere il numero di Nova del 5 aprile che si è occupato delle nuove tecnologie infotelematiche e della scuola: sto aspettando di avere un momento libero per andare in biblioteca e leggermi gli articoli in maniera approfondita.
La logica del Sole non la capisco nemmeno io: come mai se vuoi leggere, ad esempio, Tuttolibri de La Stampa vai nella versione web del giornale e la trovi? Certo, è solo in formato pdf, non puoi interagire con nessuno però almeno lo trovi e non devi faticare più di tanto.
A questo proposito mi viene in mente un post del 30 Marzo 2007 di Marco Camisani Calzolari, in cui si evidenziava in maniera netta e rigorosa come la differenza tra chi effettivamente crede nelle nuove tecnologie e chi invece fa finta di crederci possa passare anche attraverso gesti quotidiani molto molto semplici (ad esempio prendere appunti con carta penna durante un convegno…)
internet
In web, web2.0 on 20 Aprile, 2007 at 4:28 pm
Mi sento davvero un immigrato digitale.
Straniero in terra straniera, parlo e nessuno mi capisce. Gli altri attorno a me parlano e io devo faticare per capire.
L’imbarazzo e il misunderstanding sono all’ordine del giorno…
avatar, internet, reale, realtà, second life, virtuale
In web, web2.0 on 17 Aprile, 2007 at 12:18 am
La notizia è - approssimativamente – questa: l’FBI indaga sui casinò di Second Life (qui e qui due articoli in merito. Un articolo simile, firmato Umberto Rapetto, con riferimenti alla legge italiana, lo potete trovare sul Nova24 del 12 aprile)
La domanda è –approssivamente – questa: se in Second Life uccido qualcuno, chi viene ad arrestarmi?
Ulteriore domanda (anche questa approssimativa).
Tempo fa una nota grande imprenditrice di Second Life è stata vittima di un attacco di falli giganteschi (qui il post di cristiancontini ) durante una intervista televisiva. I falli giganti hanno raggiunto anche il corrispettivo reale dell’imprenditrice?
Giro (in maniera vituale, intendo) il tutto ai blogger più esperti di me sparsi per il web.

adolescenti, adulti, giovani, internet, tecnologia
In web on 13 Aprile, 2007 at 10:45 am
Il Gramellini de La Stampa ieri, nella sua rubrica “Buongiorno” , ha messo in luce l’ipocrisia di chi vorrebbe vietare la possibilità di caricare video in rete, come se le cose che accadono nel mondo reale non fossero comunque gravi, anche quando nessuno le riprende. Secondo Gram., il punto è che
“…il deserto morale che scorre sul computer non nasce lì dentro, ma dalla vita reale”.
Quelli che vorrebbero censurare la rete dimenticano di condannare o di cercare un rimedio al “deserto morale” che porta ragazzine di sedici anni ad organizzare una “seduta plastica” con tre amici, o ragazzi ad andare ai 240 all’ora in galleria,o altri ragazzi a picchiare compagni disabili…
Gramellini fa il suo lavoro, ed è giusto che ponga questioni.
Tra l’altro anche Alberto in un post recente ha ripreso gli argomenti del Gram., come anche lattuga con questo altro post.
Io penso però che non ci si debba stupire più di tanto. Combattere il “deserto morale” è molto più difficile e complesso che non combattere nuove tecnologie. Prendersela con l’ultimo ritrovato della tecnica è più semplice che non prendersela con qualcosa che fa parte di noi, della nostra cultura.
Perché il punto è questo: il mondo (adulto? occidentale? industrializzato?) è un deserto morale. Nel senso che non ci sono più valori forti che possono fare da riferimento per le condotte individuali.
Basta rileggere Nietzsche (qui Natoli risponde alla domanda “Cosa sono i valori?”) o Weber o i francofortesi o Lyotard.
Tra l’altro, deserto morale e sviluppo della tecnica, probabilmente, vanno di pari passo…
Sta a noi (adulti?) sviluppare un uso positivo delle nuove tecnologie.
internet
In web on 11 Aprile, 2007 at 3:50 pm
La memoria mi sta abbandonando, questo è un dato certo ed incontrovertibile…
E’ solo grazie ai miei tags su delicious che ho ritrovato il link a Radioblogclub, trovato per la prima volta sul blog di Pia, trovato a sua volta sul blog di Adamo.
Il tutto da dove è partito? Dall’esigenza di trovare qualcuno che lavorasse nella scuola e avesse un blog…
Su Radioblogclub ho trovato una canzone pronta da ascoltare di un musicista che si chiama Neil Leyton.
internet
In web on 8 Aprile, 2007 at 9:10 pm
La mia seconda figlia, che ora ha 5 anni compiuti da quasi due mesi, nel giro di due giorno mi ha distrutto con due domande:
“Papà: perché esistiamo?”
E poi, oggi pomeriggio:
“Papà: perché esistono i numeri?”
Se non fosse che io non sono Bateson (qui potete trovare ampi stralci delle sue opere), si potrebbe pensare che questo sia l’inizio di un metalogo (qui trovate l’esempio di un metalogo tra Bateson e sua figlia).
Io, però, non sono Bateson.
Mia figlia, però, continua a fare domande come questa, di circa un anno fa.

internet
In web on 7 Aprile, 2007 at 4:59 pm
Sono un pò stupito e un pò emozionato: per la prima volta ho ricevuto una richiesta di chiarimento, in merito al mio lavoro da prof, attraverso il mio blog sulla filosofia.
La strada è segnata???
internet
In web on 5 Aprile, 2007 at 10:23 pm
Mentre facevo finta di lavorare mentre stavo in vacanza, o di stare in vacanza mentre lavoravo, mi è piombata addosso la notizia di un ragazzo di Torino che si è suicidato, pare a causa dei difficili rapporti con i compagni.
Tutto quello che avrei voluto dire in merito alla scuola, alle nuove tecnologie, al Silenzio e al Potere mi è rimasto dentro, almeno per oggi.
internet
In web on 2 Aprile, 2007 at 7:16 am
Che collegamento c’è tra web 2. 0 e settimana corta?
Settimana corta, per me che faccio l’insegnante precario (questo il blog di una collega…), significa che mercoledì iniziano le vacanze pasquali. Mai come quest’anno ne sento il bisogno.
Web 2.0 significa che non lavorando avrò più tempo per dedicarmi ai miei progetti (???) sul web. Certo, avrò più tempo anche per la famiglia, non c’è dubbio.
Mi consolo comunque pensando che anche il mitico Maestro Alberto rallenterà la sua corsa.
second life
In web on 1 Aprile, 2007 at 8:11 pm
Devo precisare una cosa, rispetto all’ultimo post: non mi chiamo Nick Writer, ma Vick Writer. Almeno su Second Life. Me lo hanno detto nella mail di conferma della registrazione.