Odio le cose sempre uguali che si ripetono e non ti lasciano lo spazio per pensare.D’altra parte, odio anche pensare.
Pensare è sofferenza.
Archivio per la categoria ‘Uncategorized’
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In Uncategorized on 12 Maggio, 2009 at 8:41 pmProve tecniche
In Uncategorized on 7 Dicembre, 2008 at 8:00 pmQuesta è una prova tecnica di quickpress
Human pet e identità
In Uncategorized on 23 Gennaio, 2008 at 9:47 pmScenario 1
Nel bar della scuola, consumando un panino. Ascoltando la radio, sento la notizia della coppia umana (e non umana) in uno fa il padrone e l’altro fa l’animale domestico. A Londra. Lei, l’animale domestico, è al guinzaglio, per le strade di Londra. Quando sono a casa no. Fa l’animale domestico pigro. Non spazza, non cucina, non stira: poltrisce. L’animale domestico-donna e il suo padrone-fidanzato salgono su un bus ma vengono fermati dall’autista: "I cani non possono salire", dice l’autista. Loro si arrabbiano. Accusano l’autista di discriminazione.
Scenario 2
A casa. Cucinare.
Leggo in rete la stessa notizia su thisislondon.
La frase dell’autista suona così: "We don’t let freaks and dogs like you on".
La vicenda sembra complessa: la coppia è stata discriminata due volte, a quanto pare.
Una prima volta per il fatto di vedersi negato il diritto da parte della donna di essere identificata come una donna-animale domestico.
Una seconda volta per il fatto di essere vestiti e di atteggiarsi come dei freaks. In particolare, come si nota dalla foto , i due sono la tipica coppia alla merylin menson.
Scenario 3. Il problema.
Da questa vicenda emerge un problema filosofico inerente l’identità della donna-animale domestico (si chiama Tasha Moltby):
se Miss Moltby definisce se stessa un animale domestico e si comporta come un animale domestico (il guinzaglio è un segno inequivocabile?), perché si è offesa quando l’autista non l’ha fatta salire? Certo, l’ha chiamata "cagna". Però non avrebbe dovuto rispettare il regolamento riservato agli animali domestici, in onore della sua identità?
Quindi in cosa si sostanzia la nostra l’identità? Nella nostra auto-definizione o nei segni che gli altri leggono dall’esterno?
Lazysphere vs thinking bloggers
In Uncategorized on 21 Gennaio, 2008 at 1:50 am
Nel mio post di dell’altro giorno citavo la lazysphere.
Ecco una definizione di Steve Rubel
The Lazysphere – a working definition – is a group of bloggers who I won’t name by name, but you can spot them a mile away. Rather than create new ideas or pen thoughtful essays, they simply glom on to the latest news with another "me too" blog post. Their goal is largely to land on Techmeme and sometimes digg – perhaps Google in an archival/Long Tail perspective. These sites – and Twitter too – have perpetuated a lot of lackadaisical writing. The Attention Crash is another factor at work here. People don’t have as much time to think.
Micro Persuasion: The Lazysphere and the Decline of Deep Blogging
Traducendo a braccio, potremmo dire che la lazysphere è costituita da un gruppo di blogger che invece di creare nuove idee o di scrivere articoli densi e significativi, si lasciano trascinare dall’ultima notizia – per lo più di origine tecnologica, aggiungo io -in modo da farci un post che li porti ad avere maggiore visibilità su Techmeme e su Digg.
Mi sembra una polemica molto simile (potrei pure sbagliare però…) a quella suscitata nella blogosfera italiana sugli alberelli di link nel periodo natalizio e su blogbabel (illuminante post e relativi commenti sul blog di Napolux).
Se volessimo tradurre la polemica all’interno del panorama sociolinguistico italiano, si potrebbe dire che esistono bloggers fancazzisti (lazy bastards) e blogger pensanti (thinking bloggers), rappresentanti di una blogosfera fancazzista da una parte e di una blogosfera seria, pensante ed intellettualmente matura dall’altra.
Le cose, però, non sono così nette e definite.
Se bloggare è un’attività libera, allora ogni blogger è libero di fare e scrivere sul proprio blog tutto ciò che gli pare.
Perché criticare chi vuole scalare le classifiche divertendosi?
E’ proprio così necessario che si debba tutti postare su argomenti importanti, seri e profondi?
Da lettore-utente voglio poter scegliere tra stili di blogger molto diversi tra loro.
Inoltre, non è raro trovare blogger che nonostante si divertano a scalare classifiche con alberelli e meme, scrivano comunque post di alta qualità.
A poi.
Perché posto così poco.
In Uncategorized on 17 Gennaio, 2008 at 11:27 pmEccoci arrivati al fine settimana.
Lo so: l’attualità preme…
Mastella, il governo, i rifiuti, le palline giù per piazza di spagna, la arcuri che fa cilecca, coco che si difende, le valanghe in montagna, il kenya, l’india, il pakistan, le polemiche sulla lazysphere, le polemiche su blogbabel, il ces, il video di gates, il notebook della Apple…
Eppure io sono da un’altra parte…
E veniamo al dunque: perché posto così poco?
Questi ultimi giorni sono stati deliranti: scrutini, colloqui con i genitori, dipartimenti, collegio docenti…
Tags: blog, post, governo, arcuri, apple, gates, kenya, hilton
La sera bloggare è tabù: per la famiglia e per me stesso.
Crollato un paio di volte.
La notte diventata il santuario del riposo.
Stasera no. Non stasera, che sto terminando la preparazione delle verifiche per domani (prof, sempre all’ultimo momento, vero? e poi dite a noi…)
Stasera posto.
Poi venitemi pure a prendere, perché ho scoperto che P. Hilton ha scritto una canzone.
Non è questo il problema.
Il problema è che la canzone mi piace.
L’ho scoperto su Last FM.
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Personal blogging style
In Uncategorized on 11 Gennaio, 2008 at 10:32 pmMezzo di trasporto
In Uncategorized on 9 Gennaio, 2008 at 11:57 pmCome impariamo (howwelearn)
In Uncategorized on 9 Gennaio, 2008 at 11:35 pm
Perle di saggezza nell’ambito dell’insegnamento
10% of what we READ
20% of what we HEAR
30% of what we SEE
50% of what we SEE and HEAR
70% of what is DISCUSSED with OTHERS
80% of what is EXPERIENCED PERSONALLY
95% of what we TEACH TO SOMEONE ELSE
William Glasser
The same old 1000 words
In Uncategorized on 9 Gennaio, 2008 at 2:42 pm
Io e le mie mille parole siamo stati molto lontani in questo periodo, io a fare le cose legate al mio quotidiano procedere verso una morte certa ed indecorosa, loro a sfarfallare qui e là sulla punta più alta ed emaciata del mondo. Senza fantasia, pieno solo di cose da vivere, ho dimenticato ancora una volta il mio lato oscuro, la mia essenza più profonda, l’alfa e l’omega. Come la segatura sul pavimento di quando pulivamo come si deve il pavimento di marmo: la stessa segatura imbevuta di liquido detergente e disinfettante, a ricordarci di essere persone normali e distinte nel nostro lavoro. Così le mille parole si sono allontanate, quasi si fossero offese. Le prendo e le lascio. Cos’altro potrebbero fare?
La scuola e il futuro
In Uncategorized on 9 Gennaio, 2008 at 1:44 pm
Nonostante i miei alti e bassi, considero un privilegio insegnare nella scuola superiore italiana. Non per gli orari relativamente brevi; non per lo stipendio relativamente basso alto; non per la relazione sociale e professionale con altri precari insegnanti come me. Ritengo che l’insegnamento sia un privilegio per il contatto che si instaura con le nuove generazioni. Al contrario di quello che si sente in giro, ho fiducia nei giovani. In questi giovani. Nonostante la fatica quotidiana nel trovare le strategie adeguate per interessarli . Nonostate la fatica nel tenere a bada i loro impulsi al fare-il-meno-possibile. Nonostante tutto, insomma.
Fouad
In Uncategorized on 6 Gennaio, 2008 at 1:53 am
A life spent making mistakes is not only more honorable,
but more useful than a life spent doing nothing.George Bernarnd Shaw
Io che gestisco questo blog a tempo perso, tutto intorcigliato con i miei miasmi personali e ultra-soggettivi, quasi mi vergogno di sentire che nel mondo ci sono blogger che lottano per la libertà di espressione e che per questo motivo vengono incarcerati e maltrattati fisicamente e uccisi.
Per questo partecipo alla campagna per Fouad.
Via Pandemia.
Bee movie
In Uncategorized on 5 Gennaio, 2008 at 12:18 amE così sono stato a vedere Bee-Movie.
Via mymovies
Globalmene parlando, un film di animazione come tanti altri, con il protagonista a combattere una battaglia tutta sua alla ricerca della propria libertà e personalità autentica e così via. Di seguito, il recupero del senso della comunità, con un ritorno alla tradizione all’interno di un mondo reso migliore guarda caso proprio dal protagonista.
ATTENZIONE: DI SEGUITO VERRA’ SVELATA, SEPPUR METAFORICAMENTE, LA TRAMA DEL FILM.
Punti salienti:
1. la vita delle api vista dal di dentro, naturalmente tratteggiata dal punto di vista umano (le api vanno a lavorare in macchina, hanno una casa, vanno a scuola…);
2. la cotta di un – ape per una ragazza umana (indovinate un pò che mestiere fa la ragazza? Sì:LA FIORISTA)
3. l’ape che diventa avvocato per difendere il copyright delle api sul miele (niente più miele prodotto dagli umani, niente più commercialzzazione del miele attraverso icone varie di orsesca fattura – pure Pooh deve rinunciare al miele…-);
4. i cameo di Sting e di Ray Liotta (su NNDB una simpatica radiografia ) e di Larry King;
5. le api che sanno volare e che salvano il mondo salvando un areo con sopra gli ultimi fiori della terra…
Giudizio.
La prima parte del film è piuttosto veloce e vivace. Sembra promettere bene fino all’incontro con l’umana-fiorista. Poi si blocca. Lo-ape si innamora. L’umana di innamora anche lei? Poi arriva la faccenda del miele rubato. E il cartoon diventa un legal-cartoon. In sostanza un pò deluso.
10 buoni propositi per il 2008
In Uncategorized on 4 Gennaio, 2008 at 3:02 pmAlla giusta distanza di smalimento delle festività natalizie e "montagnose", emano i miei dieci solidi buoni propositi:
1. Imparare una nuova lingua;
2. Essere più felice;
3. Diventare blogger sul serio;
4. Scrivere un libro;
5. Ascoltare di più;
6. Fare un viaggio all’estero;
7. Andare al cinema almeno dieci volte;
8. Diventare più ordinato;
9. Aggiornarmi costantemente nell’arte dell’insegnamento;
10. Radermi ogni giorno.
Ecco, l’ho fatto…
A poi
Come togliere il ghiaccio da un lago ghiacciato
In Uncategorized on 31 Dicembre, 2007 at 1:00 pmTirare sassi in uno stagno ghiacciato non significa sghiacciarlo…
De Mauro – sghiacciare:
“sghiac|cià|re
v.tr. e intr.
1 v.tr. CO portare ciò che è ghiacciato a una temperatura normale; disgelare, sgelare: il caldo ha sghiacciato l’acqua
2 v.tr. TS aer., liberare un aeromobile dal ghiaccio formatosi sulle parti esterne e sui motori
3 v.intr. (essere o avere) BU sghiacciarsi”
Io non sono un blogger
In Uncategorized on 30 Dicembre, 2007 at 8:43 pmIn una parte di blogosfera si discute sulla propria storia di blogger
Come sei diventato un Blogger? Stavo riflettendo l’altro giorno di come sono diventato Blogger entrando cosi in questo mondo chiamato blogosfera, e sarei curioso di saperlo anche di altri blogger che seguo spesso come DesMM, Peppe, Napolux, Mick, Giovy, Shor, Giandomenico, Alberto, Flashmotus, Kijio, Nicopi, Undolog, Nico , YouON, Zumpappà, Splesh e di chi vorrà condividere la sua esperienza da blogger.
Come sei diventato Blogger? « JuliusDesign
Ho scoperto il blog JuliusDesign partendo dal blog di Maurizio Pellizzone
Riflettendo sulla mia esperienza di blogger di lettore di blog altrui, mi sono detto che è ancora lunga la strada per definire me stesso un "blogger".
E allora?
Boh!!!
Popfly è vivo…
In Uncategorized on 25 Dicembre, 2007 at 11:22 pmAllora popfly è ancora vivo…
Lo staff mi ha scritto una mail…
Io ne ho approfittato per una prova di mashup
A natale (2)
In Uncategorized on 25 Dicembre, 2007 at 10:37 amViridiana di Bunuel vinse il Festival di Cannes nel 1961.
Film indicato per il Natale?
Assolutamente no.
Per questo è PERFETTO da gustare.
A poi
A Natale (3)
In Uncategorized on 25 Dicembre, 2007 at 10:37 amSpinoza mi aspetta alla fine delle feste. Insieme alla Quarta Liceo.
Spinoza pubblicò, anonimo, il Tractatus theologico-politicus nel 1670.
Cito testualmente dalla mitica Garzantina:
"La tesi dell’opera è che in uno stato non tirannico ognuno ha il diritto di pensare come vuole e di esprimere liberamente il proprio pensiero, senza che l’autorità politica s’immischi nelle questioni che riguardano solo la coscienza dei singoli".
A poi.
Pimpmynews
In Uncategorized on 22 Dicembre, 2007 at 11:59 pmSegnalo pimpmynews, servizio dedito all’aggregazione di fonti informative.
La cosa interessante è che le notizie si possono ascoltare…
Altra prova
In Uncategorized on 22 Dicembre, 2007 at 11:02 pmNon si sono altro che prove da superare, e sentieri da battere…
prova
In Uncategorized on 22 Dicembre, 2007 at 9:35 pm
ecco l’erba come immagine comune in windows vista, per una prova
Delirium Demens
In Uncategorized on 16 Dicembre, 2007 at 3:31 pm
Sono come oserei dire quasi a secco di idee e anche a secco di soldi e a secco anche per un sacco di altra roba che non sto qui a ripetere in lungo e in largo. Però quello che ho non mi basta e non mi basterebbe nemmeno quello che non ho, perché la misura per un uomo del mio calibro non è mai colma. Quindi ritorno all’oscuro oggetto del desiderio o che dir si voglia, a seconda dell’interlocutore, ritorno all’oscuro e definitivamente smarrito senso della mia propria appartenenza.
5 modi per diventare più intelligenti
In Uncategorized on 7 Dicembre, 2007 at 2:38 pm
Come diventare più intelligenti? Questo articolo su pickthebrain suggerisce 5 modalità per stimolare la propria intelligenza:
LE NUOVE FRONTIERE
In Uncategorized on 7 Dicembre, 2007 at 10:36 am
Finalmente sperimento word office 2007. Allora è vero che ha la funzione integrata per pubblicare i posts… Il lavoro con gli adolescenti a scuola assorbe tutte le mie energie: mentali, fisiche, spirituali, finanziarie… Sono sotto scacco, usurato, usurante e sempre più cattivo, e pignolo…
Io sono il lupo
In Uncategorized on 17 Novembre, 2007 at 10:34 pmHo imparato che nei momenti difficili non bisogna dimentarsi di una cosa:
i lupi siamo noi.

http://www.flickr.com/photos/naughtygurlamber/
Blogged with Flock
Origini
In Uncategorized on 17 Novembre, 2007 at 9:00 pmScoprire
In Uncategorized on 17 Novembre, 2007 at 8:57 pmAutoritratto
In Uncategorized on 11 Novembre, 2007 at 5:15 pmweb2.0 e scuola
In Uncategorized on 31 Ottobre, 2007 at 11:35 amChe ve lo dico a fare?
Ho due passioni: l’insegnamento e la rete. A volte cerco di metterle insieme. A volte no.
Una delle volte in cui ho provato a mettere insieme le cose è stato l’altro lunedì, che sarebbe il 29 ottobre. Con una Quinta.
Argomento: Fichte.
Reperire informazioni su Fichte.
Ho dato due link da visitare.
Ho detto di riassumere e di schematizzare.
Schematizzare come? Attraverso il PC.
“Ecomesifaprof – iolofacciosucartapoiloscannerizzoelomandoviamail…-
E allora ho fatto vedere come si usa Bubbl.us
E ho fatto scoprire delicious.
“Prof, cos’è: una cosa sconcia?”
E abbiamo cercato di lavorarci sopra.
Allora uno dei ragazzi in fondo mi ha chiesto una cosa: “Lei che è un esperto, può dirmi come mai non mi funziona questa gif animata sul pc e invece sul cellulare sì?”
PS: alla fine, ho consigliato a tutti di visitare il sito di Maestro Alberto…
Dove stai andando?
In Uncategorized on 27 Ottobre, 2007 at 4:06 pmSiamo tutti uomini e donne…
In Uncategorized on 10 Ottobre, 2007 at 1:05 amChe ve lo dico a fare?
Esistono conversazioni che aprono mondi.
Schegge di saggezza, perle di puro sapere, onde cristalline dall’oceano della conoscenza…
In sostanza, in maniera provvisoria e saltuaria, sto affrontando uno studio sociale di una certa importanza: la radiografia di una trasmissione intesa come cartina di tornasole del nostro tempo.
Ecco alcuni estratti della ricerca
Frank, cubano, 21 anni. Concorrente.
La tronista dice: "Sei troppo giovane per me. .."E lui: “Allora non es un problema de estetica…”.
E lei:
Quando sei entrato non sei uno di quelli che mi è entrato subito nell’occhio.
Il sublime finale, proposto da un altro concorrente:
“C’è una bellissima frase di Pirandello che dice che ci sono uomini, ominicchi, mezzi uomini e quaquaraqua. Oggi io sono un uomo” si alza e se ne va, perché la tronista ha detto che non è il suo tipo…"
PS: ma non era Sciascia?
(TO BE CONTINUED…)
Umanità punto zero
In Uncategorized on 7 Ottobre, 2007 at 3:16 amChe ve lo dico a fare?
Ero immerso nella preparazione della verifica su Kant per una quinta quando sono stato colpito dalla voglia irrefrenabile di trovare "The Golden Man", un racconto di Dick da cui è stato tratto "Next", film in uscita in Italia il 12 ottobre 23 novembre 2007. Cercando "The Golden Man", ho trovato invece "Le presenze invisibile, vol.3", una raccolta di racconti di Dick che avevo già letto tempo fa. Ho preso il libro e di tutti i racconti presenti ho riletto "Umano è". Il racconta parla di uno scienziato cinico, spietato, tutto centrato sulla carriera e completamente indifferente rispetto alle esigenze emotive della moglie. Lo scienziato in questione parte per una missione su un pianeta alieno e torna completamente trasformato. Ci sono dei dubbi sulla reale identità dello scienziato (forse un’entità aliena si è impossessata di lui?) ma alla moglie le cose stanno bene così.
Queste le parole con cui Dick, nel 1976, parla del suo racconto, scritto nel 1953:
"Per me, questo racconto definisce le mie iniziali conclusioni su ciò che è umano. Sostanzialmente, non ho cambiato punto di vista da quando l’ho scritto, negli anni Cinquanta. Non si tratta dell’aspetto esteriore, o del pianeta di nascita. Si tratta di vedere quanto uno sia dolce. Secondo me, è la qualità della dolcezza a distinguerci da pietra e legno e metallo, e sarà sempre il nostro tratto distintivo, qualunque forma prendiamo, ovunque andiamo, qualunque cosa possiamo diventare. Per me, "Umano è" è il mio credo. Spero possa essere anche il vostro."
Penso a qualcosa di simile ogni volta che sento parlare di tragedie o di omicidi o di vite spezzate o semplicemente di scortesia o di cafoneria o di indifferenza: non sono queste cose che ci contraddistinguono come esseri umani…
Sano e robusto…
In Uncategorized on 6 Ottobre, 2007 at 5:42 amChe ve lo dico a fare?
E’ venuto il giorno di fare rifare la visita per il certificato di sana e robusta costituzione.
E’ importante essere in forma. La scuola succhia energie fisiche e mentali. Se non si è in forma…

A poi.
Dialoghi 1
In Uncategorized on 29 Settembre, 2007 at 3:56 amQuestoblog (maxsimo.blogspot.com, ndr): "Ciao amministratore o gestore o maxilprof o maxsimo o cometichiami…"
Maxilprof: "Ciao questoblog come mai non ti ricordi mai il mio nome?"
Q: "Perché tu ti ricordi il mio? "
M: "Certo: l’ho creato io per te…"
Q: "Appunto!!!"
M: "Appunto cosa? Che cosa mi stanno a significare i tre punti esclamativi? Ti stai arrabbiando?"
Q: "No è solo che…vorrei darmi un nome da solo e non avere quello che mi hai dato tu…"
M: "Scusa ma perché? Questoblog non ti piace?"
Q: "No!"
M: "E Maxsimo?"
Q: "Nemmeno"
M: "E allora?"
Q: "Vorrei chiamarmi John Smith…"
M: "Ah, capisco…Ora devo andare, si è fatto tardi…"
Q: "Come capisci? Ehi, che stai facendo? Ti disconnetti? Perché? Perché non ti piace il nom…"
Grillo, la politica, l’indulto, le tragedie.
In Uncategorized on 18 Settembre, 2007 at 1:59 amQuando una tragedia personale diventa "cosa pubblica".
Maxilprof aka maxilprof
In Uncategorized on 18 Settembre, 2007 at 12:23 amVorrei ricordare a questoblog che ogni blog è lo specchio di chi lo gestisce.
Io non sono il signorponza nè mcc nè maestroalberto.
Ho la mia identità (confusa) e le mie idee (poche).
Resto e sono maxilprof, NON maxsimo.
Maxsimo è al limite il titolo di Questoblog.
Questoblog, però, rifiuta addirittura il suo titolo originale e originario.
Siamo Sono già in mano alla tecnologia che può disporre di me come meglio crede.
Questo blog aka maestroalberto
In Uncategorized on 17 Settembre, 2007 at 11:54 pmVorrei essere maestroalberto.
Decisamente duepuntozero, aggiornato, accativante, preciso, solido, comprensibile…
Perché Maxsimo o maxilprof o chi per esso continua a lasciarmi senza identità?
Questoblog aka MCC
In Uncategorized on 17 Settembre, 2007 at 11:28 pmMi piacerebbe essere come MCC.
Un sito limpido, chiaro, onesto, duepuntozero al punto giusto, interattivo e comprensibile, pieno di risorse, con un layout pulito e ordinato…
Scuola 2.0: una chimera?
In Uncategorized on 12 Settembre, 2007 at 11:36 pmLeggendo questo post di Antonio Fini sono andato alla fonte e ho letto il post di Downes.
E ci sono, con rispetto parlando, rimasto secco.
Da quando mi sono timidamente affacciato al mondo del web2.0 (segnalo qui http://www.2puntozeropertutti.it/ ) o del web in generale, o, per dirla alla Maistriello, da quando ho cominciato ad abitare la rete, ho sempre pensato di poter un giorno applicare la logica del web2.0 nelle mie classi. Ho sempre pensato di non esserci ancora riuscito a causa dei miei limiti personali – come blogger, come insegnante, come persona, come etc etc etc. Ora mi appare questa visione compatta e fondata epistemologicamente di una èlite di insegnanti centrata sugli strumenti tecnologici (web2.0) che nulla hanno a che fare con la logica su cui si fonda l’elearning2.0. Anzi. Tutta questa chincaglieria tecnologica non fa che rafforzare la rigidità e l’immobilismo dell’istituzione scolastica. Dice Downes nel post citato da Fini:
What I have called ’e-learning 2.0’ is absolutely not about using Web
2.0 in the schools – it is not about preserving existing structures and
existing authority. It is about deschooling, not reschooling, and it is
about putting the capacity to learn into the hands of indivduals,
wherever they may be, not locking them in a room and blocking their
internet access.
Se mi facessi convincere da questa descrizione, dovrei semplicemente dimenticare i miei buoni propositi e andare avanti con per la mia strada: lezione-discussione-interrogazione (orale o scritta) -valutazione. I livelli minimi sono raggiunti? Sì. Gli allievi-utenti hanno un grado di ignoranza minore rispetto all’inizio dell’anno? Sì. Bene: allora il mio compito è finito. D’altra parte cosa si può pretendere di più da un precario in una scuola precaria?
Però…
Antonio Fini conclude il suo post con una domanda:
Nessuna speranza, quindi? Non si può proprio riformare la scuola? L’apprendimento centrato sul discente è veramente incompatibile con l’istituzione?
Secondo me, la questione della riforma della scuola è molto complessa e non può essere ridotta all’utilizzo delle nuove tecnologie o addirittura all’introduzione di una mentalità 2.0.
Però…
Uno spazio di manovra esiste. Ed è in questo spazio che si muovono le esperienze di insegnanti e formatori che si occupano di educazione. Sto pensando ad Alberto Pian.
Sto pensando a Mario Agati che ho conosciuto circa cinque minuti fa leggendo il post di Antonio. Sto pensando, naturalmente, a maestroalberto.
In questo spazio di manovra forse non si riesce a riformare la scuola. Forse però si comincia a dialogare in maniera differente con i nostri allievi-utenti. I quali, è bene non dimenticarlo, in un modo o nell’altro sono i "nativi digitali" i quali:
* utilizzano macchine tecnologiche estremamente complesse;
*condividono pezzi di vita (a volte la vita intera) utilizzando la rete ( msn domina, a quanto pare…).
La domanda ora è: lo spazio di manovra degli insegnanti 2.0 coincide con lo spazio in cui si muovono già i nostri allievi-utenti?
Riusciremo mai a miscelare l’apprendimento formale all’interno della scuola con l’apprendimento informale all’esterno della scuola?
Net Neutrality 1
In Uncategorized on 11 Settembre, 2007 at 3:12 amAncora un video (in inglese) per parlare di Net Neutrality.
Gli attori sono persone divenute celebri attraverso internet
Net Neutrality
In Uncategorized on 11 Settembre, 2007 at 2:37 amRidendo e scherzando sono diventato un esploratore digitale grazie ad un invito di MCC su Facebook.
Una prima scoperta che ho fatto, grazie a questo post sempre di MCC, è la net neutrality.
Cos’è la net neutrality? E’ il principio secondo cui l’accesso alla rete dovrebbe essere libero grazie alla “neutralità” degli internet provider.
Ecco un video esplicativo. L’audio è in inglese ma ancora grazie a MCC si può leggere comodamente la traduzione in italiano.
Insurrezione
In Uncategorized on 8 Settembre, 2007 at 7:58 amNonostante i miei tentativi di farla finita, il blog (Questo Blog) ha ormai una sua vita propria e non ne vuole sapere di sparire.
Avrei voluto semplicemente mettere un post alla Pauletto
"Mi ritiro dalla blogosfera…"".
E invece ecco che questo blog se ne esce con i suoi deliri relativi alla sopravvivenza della specie-blog (mai sentita!!!) e dei suoi diritti a vivere nel mondo virtuale come tutti gli altri blog sparsi per il mondo.
Così sono ancora più depresso di quanto già non fossi.
E poi è pure morto Gigi Sabani.
M_N_F
In Uncategorized on 8 Settembre, 2007 at 7:52 amMNF = ME NE FOTTO
Ecco cosa ho detto al gestore di questo blog.

Voleva chiuderlo, sapete?
Questo maxsimo o maxilprof o come si chiama…
E allora io ho detto NO! NON CI STO!
ME NE FOTTO
E l’ho gridato forte e chiaro!!!
Non mi interessa se sei demoralizzato o se non vedi risultati o se la tua vita si sta sfaldando.
Io non me ne vado.
Non sparisco.
E non riuscirai a cancellarmi.
Questo Blog
Shrek 3 reloaded
In Uncategorized on 25 Agosto, 2007 at 3:51 amDicevo di aver visto Shrek 3.
A me è piaciuto. Molto.
Ho cercato qualche reazione in rete.
Critica impietosa .
Flat and pointless, "Shrek the Third" is a sequel made for the worst reason, merely to keep a mega franchise in the public eye and to position it for TV and Broadway spinoffs.
ROTTEN TOMATOES: Shrek the Third (2007) Movie Review
Commento molto positivo
The many references to movies and pop-culture are still fast and furious (one film NOT referenced) including a very odd mix of “It’s Alive” and “Porkys”… trust me, it’s damn funny. This is a smart, sweet story with fantastic animation and a few moments of sheer comic brilliance. All the while it delivers a positive message for children about being yourself no matter what others think, even if it is a bit clichéd.
Review: Shrek 3

Shrek 3: anteprima
In Uncategorized on 22 Agosto, 2007 at 9:42 pmEd ecco che sono andato in questo cinema di Bordighera a vedere l’anteprima di Shrek 3.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Il film? Molto bello, divertente e dissacrante.
Si scherza sulle principesse, sui cattivi, sull’essere re, sull’essere padre, sull’essere adolescenti e sfigati.
Due sono i significati "seri" del film:
l’importanza dell’essere se stessi al di là dei condizionamenti sociali;
l’importanza della parola e della riflessione nel risolvere i conflitti.
Il cinema era colmo di bambini, adolescenti e adulti.
Un carnaio.
Una sola domanda: perché alla fine dei film si fa un applauso?
Fantascienza
In Uncategorized on 16 Agosto, 2007 at 3:11 pmChe ve lo dico a fare?
Sono cresciuto con Asteroids, con Space Invaders e con l’odio verso Packman.
Per questo mi piace la fantascienza?
A poi.
     
Scrittori si nasce…
In Uncategorized on 15 Agosto, 2007 at 2:34 amCito testualmente da Il blog di Linus
La seconda cosa è una risposta a Roberta, che poi è anche il motivo per cui scrivo poco quest’estate.
Il libro lo sto scrivendo davvero, anzi l’ho finito proprio in questi giorni. Uscirà prima di Natale ed è il mio primo romanzo. E’ una storia carina, un po’ romantica ma credo anche divertente. Buon appetito.Se anche Linus ha scritto un libro, allora devo darmi davvero da fare…
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Nuova fotocamera.
In Uncategorized on 14 Agosto, 2007 at 1:07 pm
Per questa foto mi sono giocato la mia kodak easyshare z730, ormai abbondantemente fuori commercio.
Il segreto della vita
In Uncategorized on 11 Agosto, 2007 at 11:04 pmAnimazione in flash per scoprire uno dei segreti della vita: se siete in fondo ad un pozzo e hanno deciso di seppellirvi, usata la merda che vi buttano addosso per uscire dal pozzo.
Tutta da gustare.
L’animazione, intendo.

Punti di vista
In Uncategorized on 11 Agosto, 2007 at 1:04 pm
Rose is a rose is a rose is a rose
Gertrude Stein

Le cose sono come sono. In fondo, questa è un’ovvietà.
Eppure non mi abbandona più da anni l’idea che davvero le cose possono essere solo come noi le vediamo.
Una rosa può essere una rosa, ma anche molto di più.
Film
In Uncategorized on 10 Agosto, 2007 at 10:37 pmEcco un bel(?) sito che condensa i film in uno scambio di battute.
Powered by ScribeFire.
Cosa scrivere
In Uncategorized on 9 Agosto, 2007 at 8:38 pm

Rassegna stampa 31_7_2007
In Uncategorized on 7 Agosto, 2007 at 1:27 pmInnanzitutto, è morto Bergman
Ferdinando Camon: le parole liberano, credono i giornali. La vera esperienza dolorosa però è adesso.
Sto cercando di dire che i valori che contano sono due: la giustizia e il futuro dei bambini.
Dove stavano i genitori?
I genitori della bambina rapita in Portogallo sono sotto inchiesta
Paolo Bruosorio
I genitori hanno venduto tutto per far diventare un campione del tennis il loro figlio di 5 anni. Il bambino si chiama Jam
Ore 7.30:Cleopatra 2525. Su Italia 1.
Oroscopo su Canale 5
Scorpione: non volete attendere troppo ma l’impazienza non vi aiuta a concludere produttivamente.
Piero Ostellino e gli autovelox che non funzionano. Dice che i Comuni usano il controllo della strada solo per fare cassa.
Quasi il 50% degli incidenti stradali succede in città. Gli autovelox però sono concentrati sulle autostrade.
Giornalista: "In che tipo di paese stiamo vivendo?"
Lo stato è un parassita che succhia soldi e poi si giustifica con le stragi del sabato sera…
La giornalista di Rai24, all’interno di un servizio su Previti, dice : " Previti candidato a x anni di carcere…"
Rula Jebral
Afghanistan e bombardamenti sui civili. Il segretario della Nato dice che i bombardamenti non funzionano. Ridurrano la dimensione delle bombe.
Sugli ostaggi: i talebani continueranno ad uccidere per essere riconosciuta.
Nonostante due guerre, Al Quaida si è rafforzata.
Domanda ad Obama: " E’ giusto trattare con i dittatori? "
La moglie di Obama guadagna più di lui.
Putin ha una mano dura in politica estera. Utilizza il petrolio come arma strategica. Ora Putin sembra un dittatore. Fra cinque mesi ci saranno le elezioni in Russia.
Nigeria e bambini cavia.
Epidemia di meningite giusto per sperimentare il farmaco.
In Nigeria i giudici hanno le parrucche bianche.
Ferrero parla di risarcimento sociale (su LA7)
Come è possibile raggiungere un accordo senza che una delle due ali della sinistra faccia marcia indietro.
WLW2 su worpress è questo….
In Uncategorized on 29 Luglio, 2007 at 10:35 pmhttp://maxilprof.wordpress.com/2007/07/29/windows-live-writer-2/
Max il Prof
…vince Post2Blog…
In Uncategorized on 29 Luglio, 2007 at 10:31 pmNo: non lo batte…
Ho provato ad inserire immagini direttamente su wlw2 per postarle su questo blog ospitato da Blogger.
Ma non ha funzionato. Continua a darmi lo stesso errore di wlw1
Infatti per Blogger dovrei inserire il collegamento ftp con un posto virtuale in grado di ospitare le mie immagini.
Non ho voglia di farlo, visto che Post2Blog lo fa già in automatico.
Usa Imageshack.
Però per WordPress, visto che la funzionalità funziona, penso userò WLW2.
Giusto per la grafica.
Windows Live Writer 2
In Uncategorized on 29 Luglio, 2007 at 10:26 pmE ora vediamo se WLW2 batte il mio bel Post2Blog…
Prova immagini

Lavoro
In Uncategorized on 27 Luglio, 2007 at 10:19 pmscuola loc: Via Amilcare Ponchielli, 16, 10024 Moncalieri TO – Google Maps(via iGoogle)
Tanto per ricordare a me stesso che domani devo andare a questo indirizzo per vedere se mi arriva una cattedra annuale…
Newsvine – Code Of Honor
In Uncategorized on 12 Luglio, 2007 at 10:26 pmL’altro giorno ho aggiunto un articolo che mi interessava su Newswine.
Così sono uscito da una specie di limbo, dicono loro attraverso una mail:
Hello maxilprof,
Your recent contributions have earned you your way out of the Greenhouse, our area for new users. From this point on, as a trusted member of this community, you’ll be able to include links in comments, contact other Newsvine users directly, as well as have all of your contributions appear throughout The Vine. Please exercise these privileges wisely and have fun, by contributing positively to our community and by abiding by the Newsvine Code of Honor.
http://www.newsvine.com/_cms/info/codeofhonor
Best Regards,
Newsvine Team
Così sono andato a leggermi il loro codice d’onore.
Il punto due mi è parso interessante:
Before you write, seed, or comment, ask yourself if your contribution increases the strength and virtue of the community.
Il che starebbe a significare che prima di scrivere qualcosa uno dovrebbe pensare se è un bene per la comunità a cui ci si rivolge oppure no.
Il che è esattamente ciò che NON faccio io.
And(r)ate e Tornate.
In Uncategorized on 11 Luglio, 2007 at 1:08 amGita ad Andrate, domenica scorsa, con famiglia intera e amico del cuore con famiglia intera annessa.

La mia figlia di mezzo ha preso l’abitudine di fare foto a dismisura con la macchina digitale. Così ha contagiato pure la mia ultima figlia. La quale mi ha immortalato in questo bellissimo -come si potrebbe chiamare… – piano americano senza testa.
Da notare la splendida tenuta da gita del blogger-medio. Oddio mi sono chiamato blogger da solo…
Tornando ad Andrate, gli elementi qualificanti del posto sono:
1) una vasta porzione di territorio adibita a parco giochi per bambini, con annesso campetto da calcio – perché non ho comprato un pallone di cuoio così da sfogare le mie insane sanissime voglie di infanzia in una splendida sfida uno-contro-uno-a-tutto-campo con il mio amico di infanzia?
2) una discreta porzione di territorio adibita a zona grigliate-mangiate-bevete-prendete il sole a dismisura. Uso grigliate come verbo alle terza persona plurale (indicativo o imperativo?) e non come sostantivo plurale.
3) l’aria;
4) l’omino autoctono con il carretto per preparare le crepes con la farina gialla (quella della polenta, per intenderci):
"Sono buonissme, tutto naturale, vede? Se tornate dopo ve le posso fare perché adesso mia moglie è andata a fare una commissione…"
5) La chiesetta nel centro del paese

6) Il panorama

Il panorama – l’intero Canavese, per intenderci – sarebbe la parte di foto dietro il tetto…
Astinenze 1
In Uncategorized on 11 Luglio, 2007 at 12:35 amGoosh… non mi par vero, eppure mi manca la commissione.
La mia commissione.
I rituali del mattino, gli sguardi, la confidenza che stempera il clima burocratico-amministrativo, i candidati, il pensiero del dopo…

wordperhect e maturità
In Uncategorized on 4 Luglio, 2007 at 3:31 amHo finito la maturità, per inciso.
In realtà volevo ricordare a me stesso che esiste questa applicazione flash che permette di scrivere su svariati supporti cartacei virtuali. Si chiama wordperhect ed è fatta in flash.
Il social bookmarking funziona, ma a volte non riesco a ricordare sotto quale etichetta metto le cose che al momento non mi piacciono ma che poi diventano una specie di ossessione.
Ritratti femminili
In Uncategorized on 30 Giugno, 2007 at 7:28 amEcco un bel video che riassume 500 anni di ritratti femminili.
Trovato qui.
Agli antipodi di Torino
In Uncategorized on 29 Giugno, 2007 at 11:38 pmAntipodes Map – Antipodal location for any map point
Agli antipodi di Torino c’è un punto in mare aperto.
Vicino alla Nuova Zelanda.
Masino 1
In Uncategorized on 29 Giugno, 2007 at 11:03 pm
…e nel parco del Castello di Masino c’era questa specie di gazebo o di cappella o di chissà che…
…e c’erano pure dei pesci rossi in cattività. In una vasca. Grande. Con una grata sopra. Non so se per non farli scappare o per non far entrare cibo o altro dall’alto.
Maturità orale 1
In Uncategorized on 29 Giugno, 2007 at 11:01 pmChe ve lo dico a fare?
Stamattina sono iniziati gli orali.
Alle 8,30 tutti pronti.
Poco pubblico al seguito.
Desolazione.
Forse però era una scelta.
Un mio collega commissario ha usato due volte la parola VELLEITA’ durante le interrogazioni.
In due significati diversi, I suppose…

Lavoro vero
In Uncategorized on 26 Giugno, 2007 at 10:06 pmSo cosa voglio fare da grande:
il DISSIPATORE DI RIFIUTI ALIMENTARI
.
Un lavoro pulito, ordinato, ecocompatibile, al passo con i tempi.

Mica come fare il prof…
Grazie a Mr Blog
In Uncategorized on 25 Giugno, 2007 at 4:28 pmIn questi giorni di matura maturità, ringrazio pubblicamente l’inventore dei blog o di internet o di qualsiasi altra cosa per avermi concesso la possibilità di incontrare, in apparente ordine casuale:
Daveblog (da antologia il post sui servizi di studio aperto…)
Chris Pirillo
In Uncategorized on 23 Giugno, 2007 at 10:48 pm
Questo è lui: Pirillo.
Un giorno dovrò parlarne…
La web scuola2.0
In Uncategorized on 23 Giugno, 2007 at 10:24 pmChe ve lo dico a fare?
Tema generale: educazione;
Argomento specifico: servizi web2.0 (social networking) e scuola
Da wired, sezione education, traggo – de-contestualizzandola (nemmeno tanto però
) – questa citazione
…the collaborative, conversational exchanges in which today’s students have become so fluent outside class are the best way to deliver learning inside it.
Don’t Tell Your Parents: Schools Embrace MySpace
(via EduSpaces)
Maturità
In Uncategorized on 21 Giugno, 2007 at 12:23 amComunque vorrei dire a quelli della adnkronos che stanno raccogliendo testimonianze sull’esame di stato che
LA MATURITA’ NON SI RACCONTA: SI FA.
A poi
Post di transizione
In Uncategorized on 21 Giugno, 2007 at 12:13 amChe ve lo dico a fare?
Mentre la pubblicità di google mi segnala un interessante software odontodiatrico e il pluviale di una chiesa che ho visto in vetrina l’altra sera, appena prima dell’assenzio, è otturato, io mi godo la mia bella prima maturità, con tanto di verbali da riempire e altre cose amene.
Tanto di cappello a chi prepare le prove: consegnare Dante alla cosiddetta crema degli istituti superiori italiani, negandolo nei programmi e nelle prove d’esame ad altri ordini di scuole è un vero atto di irredentismo culturale.
Complimenti vivissimi.
Assenzio
In Uncategorized on 19 Giugno, 2007 at 12:34 pmChe ve lo dico a fare?
Ennesima cena di classe, ieri sera.
Ho assaggiato l’assenzio con il cioccolato…



Il lato indidivuale del web2.0
In Uncategorized on 19 Giugno, 2007 at 12:30 pmCi sono due lati fondamentali che contraddistinguono il web2.0: il lato individuale e il lato sociale.
Dal punto di vista individuale il web2.0 può essere visto come una famiglia di tolls al servizio della produttività individuale.
Dal punto di vista sociale il web2.0 può essere visto come una famiglia di servizi che favoriscono le relazioni sociali.
In questi ultimi giorni mi sono dedicato al lato individuale del web2.0, facendo il restyling del blog, creando nuovi blog e cercando di capire qualcosa di più di layout e di css e di xml.
Così ho trascurato il lato sociale del web2.0 e mi sono dimenticato di fare gli auguri a Sciurapina.
Frasi famose 7
In Uncategorized on 19 Giugno, 2007 at 12:29 pm
"my mistress eyes are nothing but the sun…"
…il verso di una canzone di Sting che riprende il verso di un sonetto di Shakespeare…
Che ve lo dico a fare?
Ennesima cena di classe, ieri sera.
Ho assaggiato l’assenzio con il cioccolato…



Nuovo template
In Uncategorized on 17 Giugno, 2007 at 9:08 pmMaxilprof: "Ciao."
B.:"Ciao."
M: "Allora: ti piace?"
B: "Che cosa?"
M: "Come che cosa: il template. Non hai visto che l’ho modificato?"
B: "Cos’è che hai modificato, scusa?"
M: "Il template: il design del blog, la grafica…ti piace?"
B: "Mah: secondo me uno vale l’altro…"
M: "Forse hai ragione, però quello che avevo prima mia aveva stancato…"
B: "Però non hai cambiato tutto…"
M: "Allora te ne sei accorto…"
B: "La foto in testa al blog è sempre quella…"
M: "Si chiama header, m’hanno detto e siccome l’ho fatto con gimp e ci ho speso pure un pò di tempo…"
Sciura Pina e Autoreferenzialità…
In Uncategorized on 14 Giugno, 2007 at 1:04 pmhttp://www.sciurapina.net/
Sciura Pina » Blog Archive » Autoreferenzialità…(via sciurapina.net)
Apprendo da un post di Sciurapina tre parole (per me) nuove:
meme
z-list
comportamenti virali.
Apprendo che forse andandomi a leggere i post da lei citati potrei avere un punto di vista più ampio sulla vicenda…
Bene: a quando, mi dico, il post sulla fine della scuola?
flicr e stikis
In Uncategorized on 13 Giugno, 2007 at 11:40 amOggi ho aperto flickr e mi sembrava di stare su zommr.
Infatti flickr ora è anche in italiano.
Se leggessi di più maestroalberto lo avrei saputo alcuni giorni fa…
Mi sono accorto del post di maestroalberto grazie a stikis

stikis è un servizio che permette di inserire tags e commenti su ogni pagina visitata.
Inoltre se un blog che segui ha parla di quella pagina, i post vengono visualizzati in tempo reale.
Frasi famose 6
In Uncategorized on 12 Giugno, 2007 at 8:00 amFrasi famose 5
In Uncategorized on 12 Giugno, 2007 at 7:56 amWeb2.0 : la mia piramide
In Uncategorized on 11 Giugno, 2007 at 11:27 pmChe ve lo dico a fare?
So che tipo di utente web2.0 sono.
Sono uno di quelli che, come ha scritto una mia allieva in un suo recente tema, dicono così:
"Intanto usiamo queste nuove tecnologie. Poi si vedrà"
Facendo riferimento alla mia famosa piramide2.0, di cui allego immagine rinnovata, io sono a cavallo tra i "light users" e i "middle users, part 1"

In un prossimo post spiegherò meglio cosa intendo, anche se un pò l’ho già fatta, questa cosa di spiegare…
…tanto la scuola è finita…(???)
Cibo
In Uncategorized on 11 Giugno, 2007 at 11:33 am
Vorrei mangiare questa roba qua, adesso…
via blackwidowbakery

Anche se ho mangiato fino a scoppiare in questi due giorni, tra festa di fine scuola superiore e festa di fine scuola alle materne…
Links per me
In Uncategorized on 10 Giugno, 2007 at 8:11 am» 34 Places to Get Design Inspiration – Online and Off
L’innovazione tecnologica nella scuola
http://www.pubblica.istruzione.it/innovazione/allegati/parte_1.pdf
MIUR – Innovazione Tecnologica – News 2002 – FOR TIC, Prot. n. 6178
http://www.pubblica.istruzione.it/innovazione/allegati/parte_2.pdf
MIUR – Innovazione Tecnologica – News 2002 – FOR TIC, Prot. n. 6178
Estonia
In Uncategorized on 8 Giugno, 2007 at 12:22 amErrata corrige
In Uncategorized on 7 Giugno, 2007 at 10:49 pmChe ve lo dico a fare?
Ho la marmellata nel cervello…
Certo: potrei dare la colpa alla mia collaboratrice…

Non lo farò (anche se potrei farlo, ovviamente…) : ho fatto tutto da solo…
Tutto contento delle discussioni nate sul blog, sono riuscito a confondere alberto di Alblog con alberto di maestroalberto.
Da una parte sono convinto che la creazione di legami sociali sia un obiettivo primario del web 2.0.
Dall’altra però confondo gli intelocutori di una discussione…
Allora da che parte sto?
Dalla parte di quelli che ci credono veramente o dalla parte di quelli che producono solo fuffa, come dice, tra gli altri, MCC?
Per ovviare inauguro una pseudo rubrica in cui presento i blogger a cui sono affezzionato.
Non su questo blog. Su quest’altro.
Alberto mi perdonerà visto che comincerò proprio da lui?


Blog: crescono(?) le discussioni
In Uncategorized on 6 Giugno, 2007 at 11:48 pmChe ve lo dico a fare?
A piccoli passi, questo blog sta diventando un luogo di discussione.
Innanzitutto ci sono maestroalberto e giofilo che discutono su una frase di giofilo ripresa da me per discutere di un tema: la gestione delle emozioni nella società contemporanea.
Poi c’è una mia allieva, Diana, che ha ridimensionato la mia passione per i video impegnati dicendo che in realtà preferisco i cartoni delle Principesse Sirene…(ne ho parlato a lezione ? parlando delle mie figlie…) .
A maestroalberto e a giofilo vorrei dire di continuare pure a discutere e a cavillare…
A Diana vorrei dire che i video impegnati mi piacciono sul serio.. mi piacciono anche i cartoni delle principesse sirene da un punto di vista educativo…
Diana però, per quel poco che sono riuscito a capire, è una che cerca di vedere oltre le persone, una che cerca di leggere tra le righe, una che sa ironizzare e che prende la vita con…filosofia ??? Non ho la presunzione di averle "passato" io queste capacità, vedendola per due ore la settimana per qualche settimana di fila…
Per correttezza, inserisco il video citato da Diana.
Frasi famose 4
In Uncategorized on 3 Giugno, 2007 at 8:47 pm
"…ho provato una forte emozione che, spero, sono riuscito a nascondere".
da Giofilo.
Nascondere le emozioni è la Lezione Suprema: il senso comune ci dice (ci impone? ) di celare agli altri le nostre esperienze più vive, soprattutto nelle occasioni speciali.
Il gusto allora dove sta?
Una prova…
In Uncategorized on 2 Giugno, 2007 at 8:39 pmProva di blog da Post2Blog – a desktop blogging client for Windows. This is an example of quick snippet that inserts link to Post2Blog and text if you type "Post2Blog". To disable this quick snippet just remove it via "Tools" | "Manage Quick Snippets".

In Uncategorized on 1 Giugno, 2007 at 12:15 am
Che ve lo dico a fare?
Una boiata divertente come Voki, giusto perché mi hanno beccato per gli esami di stato…
Create Your Own PaloozaHead – Visit Lollapalooza.com
La canzone è “I turn my camera on” degli Spoon
La faccia è di Andrew McMahon dei Jack’s Mannequin
Dimenticavo: il servizio è paloozahead
Frasi Famose 2
In Uncategorized on 29 Maggio, 2007 at 12:22 am“Io mi farei i fatti propri…”
Stefania*, rivolta al prof intervenuto a sedare un litigio.
*Per garantire l’anonimato, ho appositamente scelto un nome di fantasia.
“L’aggregazione per comunità per interessi permette di semplificare il caos della rete risparmiando tempo.”
Nova24 del 17 maggio 2007
“L’ordine del Cosmo, o come vuole Lao-tzu del Tao, rappresenta la misura per saggiare la razionalità dei pensieri e delle azioni umane, a cui si concede legittimità solo se in armonia alla razionalità universale, dalla quale si deducono i criteri per il trattamento di tutte le cose. In questo scenario decisivi non sono i mezzi, ma i fini che hanno la loro solida iscrizione nel cielo e sulla terra”
Umberto Galimberti, Psiche e Techne, p. 374
In many ways, Web 2.0 is a rediscovery or fulfillment of what the Web was
intended to be.
O’Reilly
Screen-agers dal basso
In Uncategorized on 26 Maggio, 2007 at 7:47 amChe ve lo dico a fare?
Su nova24, in analogico, la prima pagina è dedicata ai screen-agers: ragazzi che vivono perennemente connessi che generano nuove idee.
Io di screen-agers ne conosco. E tanti. Sono i miei allievi: dai 14 ai 20 anni, più femmine che maschi, web addicted con 2 o più cellulari. Con un contatto di msn, una web cam e un cellulare vivono storie parallele, intrecciate, complicate, a volte pericolose, a volte banali. Le vivono però on line. Commenti su blog che scatenano liti furibonde. Filmati sul cellulare per dare consistenza a momenti ritenuti unici e irripetibili.
I miei screen-agers hanno una particolarità rispetto a quelli descritti da nova24: non raggiungono punte di eccellenza in nessun campo in particolare… hanno fatto entrare la tecnologia in attività quotidiane, semplici, quasi banali: comunicare con l’amica del cuore, scambiarsi informazioni, incontrare nuovi amici…
Ed è per questo che secondo me le cose stanno davvero cambiando: un conto è il diciassettenne genialoide che scrive sulle riviste di informatica, un conto è lo studente medio che per informarsi sulle ultime novità della classe si collega al blog dei suoi prof…
Listone
In Uncategorized on 26 Maggio, 2007 at 7:17 amListone ad uso puramente personale:
- Correggere le verifiche delle quinte;
- Preparare modulo su pensiero e linguaggio per la prima;
- Sistemare il resoconto dell’incontro sulla libertà;
- Organizzare ultimi incontri di P4C;
- Organizzare la tinteggiatura finale e totale della casetta;
- Organizzare materiale su “torino magica” e su “I- ching e la filosofia” per due allieve;
- Preparare il materiale sul PLE;
- Organizzare materiale su teachermax@netsons;
- Organizzare gli aggregatori on line
- Organizzare le pagine iniziali on line;
- Capire il funzionamento di Yahoo Pipe;
- Capire il funzionamento di openkapow;
La vita digitale
In Uncategorized on 25 Maggio, 2007 at 2:18 amDa circa due mesi ho una nuova vita. Ho cominciato a fare cose che prima mi sembravano inutili e a poco a poco queste cose hanno preso il sopravvento. Alcuni segnali credo si fossero palesati già da parecchi anni (uso assiduo del pc, discorsi logorroici). Ora sicuramente il rifiuto della tv, la rinuncia all’acquisto dei quotidiani, una supplenza integrale con la necessità di contatti asincroni con gli allievi mi hanno cucito addosso la mia nuova vita: una vita digitale.
Per questo segnalo questo post di MCC sulla cesura tra “analogici” e “digitali”
e questo post di Kromeboy sulla tv-che-voglio-io.
Frasi famose
In Uncategorized on 25 Maggio, 2007 at 1:03 am“Noi abbiamo come punto di riferimento una corporate governance in linea con i migliori standars europei”.
Dieter Rampl, presidente (tedesco) di Unicredit, intervistato da Francesco Manacorda su “La Stampa” del 21 maggio 2007.
“…in Italia l’andamento dei delitti segue (inversamente) il ciclo economico: alcuni importanti tipi di delitti aumentano quando l’economia ristagna, calano quando l’economia cresce”.
Luca Ricolfi, articolo “Pregiudizi positivi” su “La Stampa” del 21 maggio 2007.
Post-moderno
In Uncategorized on 23 Maggio, 2007 at 11:14 amMi espongo.
Scientemente
Freddamente
Meticolosamente
Prepotentemente
Al pubblico ludibrio.
In aula. Con gli allievi e con le allieve.
Ha un suo fascino educativo, questa forma di esposizione della debolezza.
Mi rende umano.
Ci rende umani?
La giornata di oggi
In Uncategorized on 23 Maggio, 2007 at 11:02 amSe proprio insistete, vi racconto la mia giornata odierna, cioè il mio oggi.
Sveglia all’alba, come al solito. Niente barba, come al solito. Caffè solubile formato espresso, però, così come mi ero impegnato all’interno del mio programma di risparmio denominato HO PRESO UNA MULTA…Seguendo il mio risparmioso programma mi sono caricato di brioches e crakers al mais, ho preso il pc, lo zaino e ho seguito la lunga strada verso la scuola.
Le prime due ore da libero insegnante (prima ora nulla; seconda ora: libero dalla classe che era impegnati negli esami della terza area) e mi sono dedicato un pò allo sviluppo del mio PLE (personal learning environment). La connessione andava e veniva e lavorare al singhiozzo è uno stress, soprattutto se sei in attesa che quelli di elearningcommunity ti attivino l’account (vediamo poi se il servizio è interessante oppure no).
Poi ho avuto 5 ore di lezione consecutive. Ormai l’atmosfera è dimessa, le medie fluttuano, i voti si stanno aggiustando chi ha seminato raccoglie e chi non ha seminato spera e io mi vedo già scaraventato fuori dal meccanismo scolastico, da questa vita fatta di voti, consigli di classe, lezioni, arrabbiature, gioie improvvise, deliri emotivi…e delusioni e drammi e ingiustizie patite, vere o reali…e risentimenti e risate gratuite e battute…ma questa è un’altra storia.
Finite le lezioni, correzione di compiti e poi di nuovo ad implementare ’sto benedetto PLE…Ho attivato finalmente l’account di elearningcommunity (gentili, mi hanno risposto praticamente in tempo reale: non mi era arrivata la mail di attivazione così l’hanno fatto manualmente…), ho navigato un pò su mybloglog per vedere chi aveva guardato il mio profilo e chi mi aveva aggiunto come contatto e ho scoperto mentelab e un tizio ungherese che è nei suoi spazi in rete ha utilizzato molti servizi che non conoscevo, come meez, come wi ..come …
Poi ho ri-scoperto tumblr. L’ultima volta che l’avevo utilizzato è stato il giorno della sua attivazione, giorno in cui ho letto di tumblr su pandemia, alias luca conti. Oggi l’ho utilizzato come utilizzo di solito il button tag di delicious, solo che sul pc della scuola non ho installato il button tag. Così mi sono divertito con tumblr (ho salvato le meglio cose dell’ungherese di cui vi parlavo prima…). Inoltre ho caricato foto su zoomr. Poi ho visto sulla mail che questo blogger ha messo due commenti su due miei post.
Poi sono tornato a casa, a cucinare. E poi a postare su Windows Live Writer. E ad aspettare.
10 cose da fare prima di ieri
In Uncategorized on 23 Maggio, 2007 at 11:00 amEcco una lista ad uso personale, come tutte le altre d’altronde, più questa (link alla mia lista della spesa).
Cosa c’è da spiegare? Leggi e basta. Altrimenti vai, naviga lontano e lasciami morire qui, senza link, senza passaggi, senza commenti, senza saluto.
1. modificare design al blog (quello a tre colonne mi piace…)
2. costruire il sito su netsons aggiungendovi un ennesimo blog di wordpress (così potrò metterci lo script di pensieri in eccesso :.)
3. creare un corso on line su web 2.0 e scuola;
4. scrivere un libro
5. scrivere un altro libro
6. scrivere un terzo libro
7. fare una faccia di circostanza per le disgrazie altrui, soprattutto quelle belle pesanti che succedono ogni giorno;
8. fare le medie ed assegnare i voti;
9. prendere le distanze dai deliri emotivi
10. prepararsi alla fine del contratto da precario.
Lavoro vero
In Uncategorized on 19 Maggio, 2007 at 8:21 pmNon dormo molto ultimamente…forse per questo motivo, forse, mi sono stancato alla sola lettura di questo post di Camisani Calzolari…
A quanti progetti partecipa? Quante imprese porta avanti? Con quanti collaboratori e clienti e fornitori e coders deve relazionarsi ogni giorno? Nemmeno in pace dal dentista…
E’ questa la vita degli imprenditori del web 2.0?
Ogni tanto, nel mio piccolo, anch’io ho di questi periodi in cui sembra che il lavoro sia la tua vita, e torni a casa tardi e ceni da solo e dormi 3 ore e poi saluti a stento la tua famiglia etc etc etc…
Anche se lo fai per passione, rimane la MIA passione. E’ questo quello a cui siamo chiamati?
2007: il salone del libro
In Uncategorized on 18 Maggio, 2007 at 1:57 amFinalmente sono stato al salone. Alla mia classe non è piaciuto. A me sì. I veri protagonisti sono stati i libri. Come sempre.
La parte abitata della rete e Come si fa un blog erano esauriti (“Alle fiere vanno via subito”, mi ha assicurato la solerte commessa…).
In compenso ho trovato E-learning 2.0, con il 20% di sconto…
Poi ho visto il libro di Luana Modini, Cuore Nuovo ma non ho avuto il coraggio di comprarlo. Non per via del costo ma per le kappa di troppo. Dovrò discuterne a fondo con me stesso, e decidere…
Better times
In Uncategorized on 18 Maggio, 2007 at 1:34 amCi sono stati tempi migliori, mi hanno detto. Tempi in cui per le strade regnava la saggezza e i matrimoni duravano una vita, tempi in cui si andava allo stadio tranquilli e in pochi studiavano, tempi in cui si viveva tutti insieme in una stanza e si era felici: il pane sulla tavola, il cane in cortile ad aspettare chissà che e tutti ridevano…
3 cose da fare quando si è giù di corda*
In Uncategorized on 14 Maggio, 2007 at 11:16 pmQuesto è un metodo infallibile per tirarsi su di morale.
1. Guardare negli occhi la primogenita, mettere su September e ballare a più non posso.
2. Guardare negli occhi la secondogenita, fare l’inchino “di judo” e poi far finta di combattere a più non posso.
3. Guardare negli occhi la terzogenita, prenderla in braccio e cantare a squarciagola “mew mew ‘miche vincenti…”**
Se alla fine della terza cosa da fare siete ancora tristi non resta che una penultima “altra lista” da seguire…(to be continued)
*sconsigliato a chi non ha tre figlie in giro per la casa…
**è opportuno ottenere il consenso incondizionato delle succitate persone nello svolgimento delle varie fasi, pena l’annullamento del potere salvifico della procedura…
Romanzi migliori
In Uncategorized on 14 Maggio, 2007 at 2:27 amEcco la mia classifica dei “5 meglio libri” a la Sciurapina: senza titolo ma con incipit.
Libro 1
Da una settimana il signor R. Childan teneva d’occhio ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacchetto inviato dagli Stati delle Montagne Rocciose non era ancora arrivato. Il venerdì mattina, quando aprì il negozio e vide sul pavimento solo lettere pensò: il mio cliente si infurierà.
Libro 2
Era una bella mattina di fine novembre. Nella notte aveva nevicato un poco, ma il terreno era coperto di un velo fresco non più alto di tre dita. Al buio, subito dopo laudi, avevamo ascoltato la messa in un villaggio a valle. Poi ci eravamo messi in viaggio verso le montagne, allo spuntar del sole.
Libro 3
Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere.
Libro 4
All’inizio di un luglio caldissimo, sul far della sera, un giovane uscì dallo stambugio che aveva in affitto nel vicolo S., scese nella strada e lentamente, quasi esitando, si avviò verso il ponte
di K.
Libro 5
Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché, senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato.
La morte
In Uncategorized on 10 Maggio, 2007 at 12:39 amHo parlato di Heidegger, l’altro giorno, con una quinta.
E abbiamo parlato della morte.
E si sono messi a condividere cose difficili, cose loro, profonde, sacre…cose vive. Li sentivo parlare, li guardavo ed ero ammirato. Parlavano del senso della vita, della morte, delle loro paure e del loro coraggio.
Ed erano uniti.
Ricordando Derrida, in un suo articolo Maurizio Ferraris dice questo della morte:
“La morte è l’essenza della vita, bisogna tenerne conto, ed è per questo che si scrive, per
fermare una presenza che sin dall’inizio è in via di estinzione”.
Scrivere per rimandare la morte , per fermare , consolidare una presenza.
La presenza stessa però è flebile, in via di estinzione.
La citazione è tratta da ” Ontologia ansiosa”, in Rivista di estetica, n.s., 27 (3 / 2004), XLIV, pp., Rosenberg & Sellier, Torino.
Libertà?
In Uncategorized on 9 Maggio, 2007 at 11:53 amUna seconda vita…
In Uncategorized on 29 Marzo, 2007 at 11:28 pmL’ho fatto: ho aperto un account in Second Life. Come mi sono connesso, c’erano alcune persone intorno a me (uno era uguale identico a me stesso, cioè a Nick Writer). Non è che ci abbia capito molto lì per lì. Però mentre ero lì che armeggiavo con la mia mappa virtuale ho pensato ad una cosa: perché dovrei impegnarmi a vivere una seconda vita quando già mi pare oneroso vivere la mia prima vita? Così mi sono disconnesso.
Da buon lettore di Dick, la connessione tra Second Life e i libri del Maestro era venuta anche a me. Cristian Contini ci ha pensato pure lui e ci ha scritto su un post…
Compiti a casa…
In Uncategorized on 29 Marzo, 2007 at 10:32 pm
Avrei i miei compiti: le mille parole al giorno di Bradbury, l’Estetica del Vuoto di Pasqualotto da leggere, la casa da sistemare, i compiti da correggere…eppure mi manca questa strana ossessione di aggiornare il blog, di ri-definirlo, di plasmarlo…
Non è altro che un modo per imparare…
Tempo al Tempo
In Uncategorized on 21 Marzo, 2007 at 1:32 pmE va bene: non faccio in tempo a registrarmi su Twitter (tra l’altro: aspettavo di trovarmi sulla home page da subito…) che già su Pandemia c’era la notizia di un altro servizio: Tumblr.
Potevo forse non registrarmi anche su quello…
L’impressione è che si stia tracciando un percorso che va verso la rarefazione e la parcellizzazione estrema dei contenuti…
Dove stiamo andando? Cosa stiamo diventando? Chi ci sta guidando?
Diario Aperto?
In Uncategorized on 18 Marzo, 2007 at 2:02 amAllora: alla fine l’ho fatto anch’io. Ho partecipato a Diario Aperto.
Alla fine mi sono domandato, tra me e me: qual’è il vero obiettivo dell’iniziativa?
Conoscere o pubblicizzare? Forse la nuova frontiera è conoscere e pubblicizzare insieme?
Senza un secondo fine nascosto. Come due livelli in un’immagine gestita da Gimp.
KOMUNIKARE…
In Uncategorized on 14 Marzo, 2007 at 2:02 amCercando qualcosa, forse notizie su Aristotele (non il motore di ricerca ma il filosofo), o forse no, mi sono imbattuto in questo post sul blog di Fulvia che parla di Britney ma soprattutto parla di due argomenti molto seri (non che la Spears non sia argomento serio…):
1. l’idolatria contemporanea;
2. l’involuzione del linguaggio scritto tra i giovani (e i non giovani).
Ke dire?
GLI ADOLESCENTI SONO SAGGI
In Uncategorized on 14 Marzo, 2007 at 12:47 amCome Adamo, cerco ogni tanto di diversificare l’offerta formativa in classe, visto che sono prof…
Ho provato a provocare l’aula leggendo con somma devozione la notizia sul tentato suicidio di Britney. Delle due l’una: o non hanno capito l’ironia (sarò tacciato per sempre di essere un fan della Spears e DI NON FARE IL PROF) o l’hanno capita e si sono offesi perché la Spears è il loro idolo. Forse c’è ancora un’opzione che non ho preso in considerazione: vanno tutti pazzi per Gianni Celeste E QUINDI odiano la Spears.
PS:
il messaggio voleva essere: “VERO CHE IL GOSSIP E’ MENO IMPORTANTE DELLE COSE CHE FACCIAMO A SCUOLA?”
PS:
mi sa che hanno capito tutto: loro sanno cosa è importante…
La pietra scartata
In Uncategorized on 10 Marzo, 2007 at 12:46 pmSi dice in un certo libro che “la pietra scartata è diventata la testata d’angolo”.
Succede anche per i nostri allievi? Quelli che sembra siano i più disinteressati, i più menefreghisti, i più minacciosi maleducati bullisti perdigiorno etc etc etc forse hanno risorse che noi non riusciamo ad intravedere. Forse siamo noi a non andare oltre il nostro modo di vedere, o forse sono loro. La tecnologia cosa può fare da questo punto di vista? Le due categorie si sovrappongono? Quello che non puoi fare con loro in classe lo puoi fare con la tecnologia in ogni luogo? E allora una domanda: la scuola è ancora quel luogo in cui si intrecciano meccanismi di insegnamento e di apprendimento?
MAXSIMO ANDREA
In Uncategorized on 4 Marzo, 2007 at 1:33 pm.dtop,.dbottom{display:block;background: white /* <- change the color of the corners here */ } .dtop b,.dbottom b{display:block; height:1px;overflow:hidden; background:#000} .d1{margin:0 5px} .d2{margin:0 3px} .d3{margin:0 2px} .dtop .d4,.dbottom b.d4{margin:0 1px; height:2px}
La scrittura???
In Uncategorized on 7 Febbraio, 2007 at 1:55 pmCerto, studiare è molto interessante e produttivo.
Così come leggere, o ballare, o giocare, o mangiare.
Scrivere però è diverso.
E’ aprirsi al mondo in maniera del tutto nuova.
E’ perdersi.
E’lasciarsi andare, senza sapere dove ci si ritroverà.
Stato di entropia diffusa
In Uncategorized on 28 Gennaio, 2007 at 11:45 amFlat-rete
In Uncategorized on 17 Gennaio, 2007 at 11:59 pm
La flat-rete ha un antecedente di lusso: flatlandia.
Monologo
In Uncategorized on 16 Novembre, 2006 at 11:18 amVorrei interrompere il flusso con un monologo particolare.
Mi è ritornato in mente vedendo di straforo una porzione minima della trasmissione di Crozza, in cui lui e Neri Marcorè recitavano appunto il monologo in questione.
Questo è il monologo finale dal film “The Big Kahuna”
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…
Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio… per questa volta.
Ri-apertura e domanda di senso
In Uncategorized on 15 Novembre, 2006 at 5:35 amOggi ri-apro questo spazio. Ri-apro, cioé apro di nuovo qualcosa che era già aperto.
Vorrei citare Heidegger, ma non posso.
In questo senso ogni ri-apertura è qualcosa che offre un senso alle cose.
Un nuovo senso.

La foto è di Andrea, in arte Porrovio.
Le domande di senso non sono mie. Mi vengono poste.
Da allievi. Da figli. Da colleghi. Da parenti. Da “versioni di me” che appartengono al passato.
Sono passati sei mesi dall’ultimo post. Si può dire che siano realmente passati?
Ieri una mia allieva (quest’anno ho molte allieve e molti allievi) mi ha bloccato prima che iniziassi la mia lezione (=l’insieme delle attività che intendo svolgere in una classe prima di entrare in classe.
Mi ha posto un quesito molto semplice: “A lei piaceva andare alle superiori?”
Il senso della domanda era profondo, rimandava ad altro, non tanto e non precisamente alla mia esperienza personale.
Ho accettato di rispondere, per poi rilanciare facendo a lei e alle altre persone in classe la stessa domanda.
Si è aperta una discussione sul perché la società attuale va nella direzione in cui sta andando…”Perché i nostri coetanei pensano solo a cose superficiali e futili? Perché tutti non hanno mai tempo per fare cose davvero interessanti e pensano solo ai soldi e alle cose da comprare?” e via di questo passo.
Cosa sono queste se non domande di senso?
Sono passati sei mesi dall’ultimo post.
Si può dire che siano REALMENTE passati?
Pensieri Precari
In Uncategorized on 25 Maggio, 2006 at 12:15 pmCome un pensiero sottile che piano piano si insinua nell’anima, ecco affacciarsi l’idea che a settembre potrei rimanere senza lavoro, visto che a giugno scade il mio contratto per la supplenza.
E faccio mille calcoli su quanto potrà succedermi, sui corsi che avrei potuto fare, sulle vie da intraprendere per raggiungere una situazione più stabile, più sicura…
Poi mi sorprendo a pensare che forse non si è precari per via di un lavoro fisso, o di uno stipendio che non arriva regolare, o per una convenzione sociale…
Penso che si è precari dentro, per il senso di instabilità con cui si cresce, per il senso di insoddisfazione che accompagna ogni nostra decisione…
Si è precari perché ci si ritrova dentro ad un flusso di eventi che non si controllano, e allora si perde definitivamente il controllo e non si cerca più una ragione, un senso, perché tanto sai che quella ragione, quel senso di lì a poco svaniranno…
Diario di viaggio
In Uncategorized on 21 Aprile, 2006 at 10:12 amOspito il diario di viaggio di una mia amica, volontaria di una ONG.
Tamesloht 24 marzo 2005
Sveglia alle 8 (ma io ben più presto come al solito!), colazione latte e nescafè (come al solito non può mancare in nessun luogo al mondo, proprio come la coca cola), una doccia veloce, non mi pettino perché anche stavolta ho dimenticato di mettere in valigia un pettine e giù, in pista nel brulicante via vai di Marrakech. Ci dirigiamo verso la stazione dei taxi che ci condurranno a Tamesloht. Lunga è la contrattazione per il prezzo della corsa. Spieghiamo che non siamo turisti da spennare, dobbiamo raggiungere Tamesloht per lavoro e quindi sarebbe corretto un prezzo locale più equo. Riusciamo la strappare la cifre di 50 dh, ovviamente più alta del prezzo locale, ma va bene così, ci sistemiamo in auto e partiamo alla volta del villaggio. Alle nostre spalle Marrakech.
Mi lascio attrarre dal paesaggio che mi circonda. I colori sono intensi, intravedo le diverse sfumature del rosso della terra , cespugli radi tra il verde ed il giallo, il verde intenso degli aranci, ed il candido bianco dei loro fiori, le zagare: quell’odore è per me inconfondibile, chiudo gli occhi e al profumo torno bambina, il profumo della mia infanzia e della mia terra che non sembra molto diversa da questa. Più avanti, il verde brillante degli agrumi sembra diradarsi per lasciare che il verde argentato degli ulivi si fonda con il rosso mattone della terra.
Comincia a comparire lungo la strada qualche vaso, che nella sua semplicità dà bella mostra di sé: ci siamo, penso, siamo quasi arrivati a Tamesloht. In lontananza alcune colonne di fumo nero si stagliano al cielo seguendo i capricci del vento che adesso sembra più caldo. Siamo arrivati. Era questo il segnale che attendevo. Il fumo nero e denso di pneumatici che alimentano i forni di questo piccolo villaggio di ceramisti.
Man mano che ci avviciniamo le diverse colonne di fumo cominciano a distinguersi meglio, tanto da riuscire ad attribuirne ciascuna ad un atelier diverso. Il taxi ci lascia in quella che sembra essere la piazza principale del paese, uno spazio ampio, sterrato e completamente invaso dalla polvere che insegue il vento.
Ci incamminiamo tra le strette viuzze verso il quartiere dei ceramisti facendo attenzione a non farci inondare piedi e caviglie dai rivoli di scarico delle case. Non riesco più a sentire il profumo degli aranci, cancellato prepotentemente dall’odore acre e nauseante delle fogne a cielo aperto…
Gli abitanti del luogo ci scrutano curiosi ed io penso alla esigua quantità di turisti che devono aver visto. I bambini non vanno a scuola (anche se so che esiste una piccola scuola, fortemente voluta e sostenuta da un’associazione locale) ma hanno imparato poche parole francesi, “…bonjour madame…, argent”. Tutto sembra fermo sospeso, ovattato; anche le cicogne sulla cima del minareto sembrano attendere qualcosa, ferme immobili, ma con le ali spiegate…quasi un movimento in potenza.
Proseguiamo verso la nostra meta. Scorgo due, tre botteghe di tessitori, mi fermo a parlare con loro in un improbabile francese.
Ci inoltriamo ancora per giungere infine al kerameikos.
Sembra un luogo surreale, dai muri di fango rosso seccato si intravedono grossi vasi grezzi che mi ricordano gli antichi pythoi che contenevano olio e granaglie; più in là, pneumatici pronti per diventare il carburante dei forni degli atelier. Il caldo comincia farsi sentire più violentemente, l’aria è irrespirabile; il fumo nero e acre mi investe, ma paradossalmente sembra voglia avvolgermi ed accarezzarmi. Dall’uscio di un atelier tento di documentare ciò che vedo con delle foto: “no, madame”. Non è possibile fotografare, non credo perché temano che gli rubi l’anima o i segreti del mestiere, ma forse perché la loro dignità ed il loro orgoglio arabo non permettono di esportare immagini che attestano realtà di lavoro terribili. Mi scuso e ripongo la macchina nella sua custodia. Un via vai di piccoli carretti trainati da rassegnati asinelli che trasportano terra, terra e terra, mi spinge lungo i bordi delle piccole viuzze e rimango lì, ferma a guardare questo rituale che si ripete senza interruzione. Sono sconcertata, o forse no. Mi sorprendo a pensare che tutto è esattamente come lo immaginavo.
Mi arrampico su una piccola altura, formatasi nel tempo, di terra e scarti di cocci di ceramica. Mi trovo quel poco più in alto del labirinto di vicoli, tanto per avere una visione d’insieme di alcuni atelier, almeno una dozzina; riesco con lo sguardo ad oltrepassare i muri di fango e vi scopro all’interno una lenta e costante attività: qualcuno travasa della terra, qualcun altro forse la depura, un altro cura il forno, quasi completamente oscurato dal fumo. Non scorgo in quello spazio all’aperto nessun tornio, né mani impastate d’argilla, chiuse senz’altro in quel luogo chiuso laggiù lontano dal forno.
Il fumo continua a dirigersi dove lo costringe il vento. Prima di scendere dalla piccola altura di cocci su cui mi trovo, mi giro su me stessa attratta da una colonna di fumo nero e denso in lontananza, esattamente dal lato opposto al quartiere dei ceramisti. E’ il fumo della società privata che produce ceramica da esportare fuori dal Marocco… Che strano… nella documentazione in mio possesso si dice che è l’unico atelier ad esportare all’estero i propri prodotti e ad utilizzare legna per i propri forni. Il bassissimo costo degli pneumatici ha più potere di qualunque altro combustibile ecologico….
Mi sembra che tutto adesso assuma connotazioni diverse, nuove, rispetto a ciò che c’è scritto sui miei documenti. Ho bisogno di capire meglio. Chiedo alla persona che mi accompagna di fare ancora un giro tra le strette vie degli atelier, tra i muri di fango impastati con cocci di vasi mal riusciti.
Mi sovvengono alla mente diversi interrogativi, dubbi. Ripercorro con la mente le attività previste dal progetto e cerco di calarle in quel contesto. Tutto sembra più complicato adesso, dai corsi di formazione alla creazione del consorzio, ai forni, alle tecniche più innovative. Altri dubbi mi assalgono, forse perché il sole diventa sempre più caldo e l’aria è sempre pi irrespirabile o forse perché ciò che abbiamo previsto di fare è lontano dalle loro esigenze, non so…ho bisogno di rifletterci su.
Domani incontrerò il sindaco del villaggio nell’ufficio dell’Associazione. Devo capire ancora molti aspetti che mi sfuggono, forse lui potrà chiarirmene alcuni.
In attesa di dissipare i miei interrogativi, al tramonto sono di ritorno a Marrakech, mi immergo nel caos di Djema el Fna e mi lascio andare al suono incessante e sincopato dei tamburi, gustando salsicce ed olive.
L’amica si chiama Cinzia Messineo
L’ONG si chiama RE. TE.
L’eterno ritorno
In Uncategorized on 19 Aprile, 2006 at 4:34 pmL’eterno ritorno su se stessi, in se stessi…
Cominciare, poi smettere, poi ricominciare…
Riappropiarsi di sequenze abbandonate, rivederle al rallentatore…
La nuda persona
In Uncategorized on 22 Febbraio, 2006 at 1:42 pmEsiste qualcosa che accomuna tutti noi esseri umani, qualcosa che ci rende davvero tutti uguali, qualcosa che ci permette di parlare intensamente tra noi, di sentirsi vivere?
Questo qualcosa è una specie di Santo Graal avvolto da migliaia di leggende e di misteri…
Esiste o non esiste?
Oltre la patologia, oltre l’origine etnica, oltre le differenze di sesso, oltre gli usi e i costumi esiste qualcosa che ci fa essere simili, qualcosa che sostanzia il nostro essere NUDE PERSONE, gli uni di fronte agli altri?
Ho vissuto un’esperienza di dialogo profondo con i miei allievi, l’altro giorno, e mi sono persuaso che questo qualcosa, questa specie di Santo Graal potrebbe essere una specie di ALBERO DEI PERCHÉ.
Mi spiego.
Nella vita di tutti i giorni andiamo avanti come se tutto fosse a posto, come se sapessimo sempre cosa fare, dove andare e perché. Ci alziamo ogni mattina e andiamo a lavorare. Ci arrabbiamo, cerchiamo di ridere, parliamo, comunichiamo facciamo cose orrende, a volte, ma tutto sommato non ci chiediamo il perché. Se però ci fermiamo a pensare, a riflettere (ma riflettere è qualcosa di “universalmente” riconosciuto valido? E’ una modalità di conoscenza di se stessi che viene utilizzata in ogni parte del mondo?) ci troviamo di fronte a diversi perché a cui probabilmente non abbiamo ancora risposto.
Ipotizzo che questi perché siano disposti ad albero…
In Uncategorized on 1 Febbraio, 2006 at 1:54 pm
Non parlo dell’attualità.
L’attualità è il presente, e ti schiaccia.
L’attualità è il semplicemente presente, il già da sempre a portata di mano, il dato per scontato.
L’attualità è il presente, o il potere di agenda: la costruzione del presente fatta da qualcuno che non sono io.
L’attualità è: sguardo piatto, pieno di urgenza.
Non voglio farmi schiacciare.

Il cielo sopra Torino
Non voglio parlare dell’attualità, di ciò che succede, delle notizie, delle cose che abbiamo sempre tra le mani, delle elezioni, del calcio, dell’influenza dei polli, dello stipendio che non basta mai, della crisi, delle olimpiadi.
Voglio parlare delle cose che si nascondono, degli sguardi imperfetti, delle emozioni trattenute, del passato, di ciò che non serve, della neve che ormai se ne è andata, ma che al tempo stesso rimane, nera e sporca…

La neve sotto Torino
Olocausto, oggi.
In Uncategorized on 25 Gennaio, 2006 at 2:40 pmIl mio solito allievo, all’uscita da uno spettacolo messo in piedi da un gruppo di insegnanti e ragazzi sul tema dell’Olocausto, mi dice:
“Prof, ma non sarebbe meglio dimenticare? Orami è passato, è storia…A chi importa ormai?Non sarebbe meglio pensare a prendere Bin Laden?”
Dato che la mia risposta immediata sarebbe stata un regurgito di retorica, nonché la solita predica del prof, ho preferito il silenzio.
“Torniamo a scuola”.
Nel giorno della memoria, si tende a fare appelli accorati alle giovani generazioni a ricordare e a non ripetere quello che è stato…
Ma come può davvero l’Olocausto entrare nelle nostre vite senza retorica e non una volta l’anno?Come ci si può difendere dall’indifferenza per l’orrore nella nostra vita?
Domani è un altro giorno, e parlerò al mio allievo di nuovo dell’Olocausto, e anche di Bin Laden, e di come le cose possono colpirci anche se non le viviamo sulla nostra pelle…
L’approssimazione
In Uncategorized on 9 Gennaio, 2006 at 3:47 pmTutto è lentamente scomparso, sguciato via, annientato…
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Un mio allievo, saggio e a volte impertinente, ha dato un’ottima definizione di ciò che le feste possono essere o diventare.
“Quest’anno passerò un altro Natale approssimativo…”
“Che vuoi dire?”
“Sa, prof. quando ci sono quelle feste in cui ti ritrovi con parenti e amici e fai finta che vada tutto bene, e invece devi mangiare e scambiarti regali con gente che non sopporti…”
Come è stato il vostro Natale? Bello, brutto, piacevole o approssimativo?
A parte il Natale: il concetto di approssimazione mi interessa.
Approssimativo è qualcosa che potrebbe essere quello che veramente è, ma che, per qualche motivo, non riesce ad esserlo…
Come se ne esce?
Cielo e Terra
In Uncategorized on 19 Dicembre, 2005 at 12:36 pmCosa sarebbe un uomo (o una donna) senza una meta?
Spesso parlo con persone insoddisfatte, o senza una meta apparente, o con tanta voglia di cercare una risposta…
A volte parlo con persone con tutte queste cose insieme, mischiate o intrecciate…
Poi mi viene in mente una frase, letta in un libro per bambini-filosofi
“Sono vecchio e ho avuto molti problemi, molti dei quali non sono mai esistiti.”
Cosa sarebbe un uomo (o una donna) senza problemi?
Terra e cielo
In Uncategorized on 2 Dicembre, 2005 at 1:23 pmCosa sarebbe la vita senza la morte?
Piccola discussione tra padre e figlia (4 anni a febbraio).
Mia figlia: “Quand’è che morirete, tu e la mamma?”
Io: “Ehmmmm….in che senso?”
Mia figlia: “Tra tanti giorni o tra tanti mesi?”
Io: “Beh, spero tra tanti anni…Però non è che si può sapere ora…”
Mia figlia: “E come morirete?”
Io: “Beh, diventeremo vecchi e moriremo, tra tanti e tanti anni…”
Mia figlia: “Ho capito…Andiamo a lavarci i denti?”
Cosa sarebbero i bambini senza domande?
Inizio o ricomincio?
In Uncategorized on 28 Settembre, 2005 at 6:30 pmNessun inizio è mai veramente un inizio.
Non so quante volte ho pensato ad un posto come questo.
E’ come se ricominciassi qualcosa iniziato molto tempo fa…



























