E così sono stato a vedere Bee-Movie.
Via mymovies
Globalmene parlando, un film di animazione come tanti altri, con il protagonista a combattere una battaglia tutta sua alla ricerca della propria libertà e personalità autentica e così via. Di seguito, il recupero del senso della comunità, con un ritorno alla tradizione all’interno di un mondo reso migliore guarda caso proprio dal protagonista.
ATTENZIONE: DI SEGUITO VERRA’ SVELATA, SEPPUR METAFORICAMENTE, LA TRAMA DEL FILM.
Punti salienti:
1. la vita delle api vista dal di dentro, naturalmente tratteggiata dal punto di vista umano (le api vanno a lavorare in macchina, hanno una casa, vanno a scuola…);
2. la cotta di un – ape per una ragazza umana (indovinate un pò che mestiere fa la ragazza? Sì:LA FIORISTA)
3. l’ape che diventa avvocato per difendere il copyright delle api sul miele (niente più miele prodotto dagli umani, niente più commercialzzazione del miele attraverso icone varie di orsesca fattura – pure Pooh deve rinunciare al miele…-);
4. i cameo di Sting e di Ray Liotta (su NNDB una simpatica radiografia ) e di Larry King;
5. le api che sanno volare e che salvano il mondo salvando un areo con sopra gli ultimi fiori della terra…
Giudizio.
La prima parte del film è piuttosto veloce e vivace. Sembra promettere bene fino all’incontro con l’umana-fiorista. Poi si blocca. Lo-ape si innamora. L’umana di innamora anche lei? Poi arriva la faccenda del miele rubato. E il cartoon diventa un legal-cartoon. In sostanza un pò deluso.



